Volume a 40

by AngelOne (pr.Eingeluàn)

 

- Un pre-partita qualsiasi nell'annata 2009/10 - 

"Oh, ti passo a prendere alle 19:30. Non ritardare neanche di 3 minuti altrimenti sai cosa succede eh... Si, si ho messo il solito maglione rosso. Lo so che ci sono circa 20 gradi ma per "Lei" questo ed altro. A dopo allora".

Classiche ore prima del posticipo serale.

Quest'anno mi stanno aumentando i capelli bianchi, ogni partita uno spettacolo unico, thriller, immenso.

Mi ficco in macchina e mi fiondo a prendere il mio amico. La meta è sempre la stessa: il soggiorno del nostro compagno di Inter, per formare il solito trio.

Anche oggi ce l'abbiamo fatta a essere tutti presenti: l'ultima volta senza uno di noi è stata quel maledetto Inter-Genoa, zero a zero con Mourinho a sbraitare in tribuna.

Da quella sera a maggior ragione annulliamo cene, appuntamenti, visite, voli, viaggi, turni di lavoro, matrimoni, qualsiasi cosa per seguire le partite insieme.

Mi arriva la telefonata: "Certo, prendo la solita pizza. Quattro formaggi bianca con gorgonzola. Occhio, che non me la portino con il pomodoro... Sarebbe un disastro...".

Carico il mio amico in macchina, solita strada, nonostante il traffico bolognese, chiacchiere sulla probabile formazione.

"Ah si? Parte con Eto'o in panca? Ah però Josè, con la storia dei tappeti rossi al ritorno della Coppa d'Africa non scherzava mica... Chi gioca? Balotelli? Beh dai, va bene. Zanetti titolare? Vabbè spero almeno a sinistra al posto di Chivu".

Cerco e trovo con difficoltà un parcheggio, devo muovermi perché ho i minuti contati e se arrivo dopo il ragazzo delle pizze... Insomma succede il patatrac.

Ce l'ho fatta, salgo le scale (mai l'ascensore) e sono lì. 

Mangiamo la pizza, alle 20:15 massimo bisogna essere davanti alla tv.

Ovviamente, tutti al proprio posto: io divano sul centrosinistra, cuscino dietro la schiena e telecomando sulla mia destra. L'altro al centro del divano, gambe distese. Il terzo su sedia a dondolo Poang (presa da Ikea un giorno di una caldissima estate) con rigorosa copertina in pile rossa. I venti gradi sono ancora lì fuori ma la copertina non può essere eliminata.

Fischio dell'arbitro, si inizia. Ultimo passo: tocca a me mettere il volume a 40. Nè una tacca sotto, né una tacca sopra. 40. Le vittorie hanno questo volume.

 

- Un pre-partita qualsiasi nell'annata 2012/13 (o anche 2011/12) -

"Si si, ti passo a prendere io. Vuoi passare tu? Ok, per me va bene. Un quarto alle otto? Mmmmm no dai facciamo alle 20, con calma. Voglio vedere tutta la puntata di 'Avanti un altro'. Il gioco finale mi piace troppo".

Classiche ore prima del posticipo serale. Quest'anno va un po' così.

Finisco di vedere Bonolis mentre mi vesto pescando qualcosa dal mio armadio personale, la sedia della scrivania.

Squillo del mio amico e scendo. Siamo sempre noi, i soliti tre. Nel frattempo però la meta è cambiata: nuova strada, nuova casa, nuovo soggiorno.

Vabbè.

Sms: "Che pizza prendi?". Mia risposta: "Mah, dai cambio rispetto all'ultima partita. Fai gorgonzola e speck".

La ricerca della pizza fortunata continua ancora, finora non ho ancora trovato una soluzione. E dire che l'ultima volta mi ero pure sacrificato andando sul pesante con salsiccia, cipolla e peperoni.

Macché, niente: un pareggio.

In macchina nel tragitto si chiacchiera come sempre sulla probabile formazione:

"Ma come Coutinho in panca... E chi dovrebbe giocare? Alvarez? Ussignur... Zanetti titolare? Speriamo almeno a destra e non a centrocampo... Chivu? Out per infortunio, normale".

Parcheggiamo, saliamo le scale e sentiamo già il profumo delle pizze. Azz. Male, molto male.

Mangiamo e ci concediamo una Pedavena a testa.

Ore 20:35, dai si può anche andare davanti alla tv.

I vecchi posti non esistono più. Nuovo soggiorno, nuovi divani, nuova disposizione.

Ma perché dico io si cambiano sempre queste cose... Si sa che non devono essere toccate.

Vabbè ormai mi siedo sulla poltrona bianca, non ho più il cuscino dietro la schiena ma uso un comodissimo girocollo per la cervicale. La Poang è sopravvissuta al trasloco ma è in un'altra stanza. Segno dei tempi che cambiano. Il mio amico usa ancora la copertina in pile ma non è più quella rossa. L'altro è sempre disteso al centro del divano.

Inizia la partita.

Primi 45 minuti così così. Non vogliamo sentire commenti nell'intervallo, si cambia canale, va bene il documentario sulla fabbricazione del Bacardi Rum su NatGeo.

Ecco il secondo tempo. "Ma dai, ma come si fa a fare quel passaggio. Ma il centrocampo dov'è? Oh ma lo vedo solo io che manca proprio qualcosa, un'anima, un gioco? Eh? Solo io?".

Uno fa spallucce, l'altro non si muove. S'è addormentato.

Durante la partita dell'Inter? Beh, capita. Quest'anno capita anche questo.

Vabbè allora abbasso il volume. A quanto era? A 35?! Che disastro...

Ridatemi almeno la scaramanzia, per favore.

23/03/2013 Categories: Libero pensiero
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