Tabula Rasa, ovvero la necessità di cambiare

by Jon Bon Jovi

Da cosa deriva l’esigenza di un radicale e profondo cambiamento che coinvolga proprietà, organizzazione societaria e composizione della rosa?

Credo che le ragioni siano da individuare in una pluralità di fattori, che per esigenze di sintesi provo ad illustrare in modo schematico, facendo riferimento ad ogni singola area precedentemente menzionata.

1. Proprietà

La consistenza economico-finanziaria del gruppo Suning, attuale azionista di maggioranza dell’Inter, è tale da rendere quanto meno inutile, se non dannoso, l’apporto fornito da Erick Thohir.

L’affarista indonesiano palesa da parecchio tempo un disinteresse totale nei confronti delle vicende nerazzurre che stride fortemente col ruolo ricoperto (carica presidenziale) e con i diritti di cui è titolare in virtù degli accordi aventi ad oggetto la cessione di quote a Suning.

La quota di minoranza in mano a Thohir rappresenta, verosimilmente, un intoppo sulla strada di una maggiore fluidità e rapidità decisionale, affatto controbilanciato da un apporto di qualsiasi genere (finanziario o meramente “tecnico”).

Ritengo che sia auspicabile l’acquisizione delle quote di Thohir da parte di Suning stessa o di altro soggetto in grado di fornire un reale e tangibile contributo alla causa nerazzurra.

2. Organizzazione societaria

Non è un mistero, per coloro i quali hanno la sventura di interagire sistematicamente col sottoscritto, la mia profonda avversione nei confronti del Direttore Sportivo dell’Inter, Piero Ausilio.

Non è parimenti un mistero che consideri Gardini, ufficialmente Chief Football Administrator dell'Inter, un dirigente della cui competenza si potrebbe fare tranquillamente a meno.

Mi limito a sottolineare che il lavoro “politico” portato avanti da Gardini non pare aver sortito alcun effetto positivo, dato il trattamento cui è sistematicamente sottoposto il club nerazzurro da parte delle istituzioni (AIA e FIGC).

L’Inter, intesa come società, avrebbe necessitato di un significativo upgrade sotto il profilo dell’organizzazione, con l’inserimento di figure di maggior carisma, competenza e spessore.

Manca peraltro, ad oggi, un elemento di raccordo tra la società e i giocatori. Profilo per il quale era stato fatto dai media il nome di Gabriele Oriali. Oriali che, a parere dello scrivente, non ha mai dimostrato particolari abilità, tali da permettere di considerarlo la panacea di ogni male.

L’unico innesto significativo è rappresentato, sia pure al di fuori dell’organigramma, da Walter Sabatini, nominato il 10 maggio 2017 coordinatore dell'area tecnica di Suning Sports Group. Resta da verificare come Sabatini possa interagire con la dirigenza del club al fine di portare maggiore rapidità decisionale, oltre ad un livello di competenza tecnica più elevato.

3. Rosa

Reale nota dolente e drammatico emblema delle vicissitudini, societarie e sportive, degli ultimi 6 anni. Un’accozzaglia di giocatori assemblata con scarso criterio, senza perseguire in modo sistematicamente chiaro o apprezzabile una linea tattica precisa. Un insieme per niente coeso di giocatori mediocri, da provinciale, e di qualche elemento potenzialmente futuribile, ma depresso da un ambiente che da anni patisce la mancanza di risultati e di leader.

Il reparto difensivo necessita di un sostanziale e radicale stravolgimento, il centrocampo è un paradosso di difficile analisi. Un reparto costruito spendendo cifre ingenti, che risulta tuttavia di complicato “utilizzo”, date le caratteristiche degli interpreti. La giovane età di molti centrocampisti lascia comunque supporre che con un minimo di continuità tattica le loro qualità sarebbero emerse in modo decisamente differente da quanto accaduto. L’attacco rappresenta infine una sorta di dramma euripideo.

Senza addentrarmi ulteriormente nell’analisi della rosa, trovo che sia basilare cedere tutti quegli elementi che (per ragioni eterogenee) hanno ampiamente dimostrato di non meritare l’Inter.

Non è una squadra che ha bisogno di pochi ritocchi, è una squadra che deve liberarsi di un pesante fardello, tecnico ed ambientale, per tornare al posto che le compete.

21/07/2017 Categories: Focus On InterInDeep Libero pensiero
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