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by Rouje

Premessa numero uno: quello di oggi è un esperimento che difficilmente si ripeterà.

Premessa numero due: in questa sottospecie d’indagine (la forma che voglio dare all’articolo di oggi è appunto quella dell’indagine, passatemi il termine, “indirizzata”), esporrò io per primo pareri personalissimi in merito all’Inter nel suo complesso, quindi riguardo all’assetto societario, la squadra, l’allenatore… e così via.

Premessa numero tre: mai come oggi i commenti saranno attentamente letti, analizzati e raccolti in un successivo articolo, nel quale verrà esposto un resoconto globale delle indicazioni ottenute.

Quindi per una volta a parlare di calcio non saranno giornalisti, opinionisti, articolisti o editorialisti, ma saranno bloggeristi e tifosi dell’Inter, che in prima persona analizzeranno, anche se in una forma semplificata, l’andamento della squadra.

Iniziamo.

Per prima cosa vorrei concentrarmi sulla società Inter, in particolare sulle mosse dirigenziali e manageriali adottate da giugno a questa parte, per un arco di circa sei mesi. Chiederei quindi di dare un voto da uno a dieci ad ognuna delle seguenti voci: Mercato (inteso come scelte relative ad acquisti e cessioni), Pianificazione ( qual è l’obbiettivo di Suning? Mi soddisfano le strategie adottate? Chi sta nella stanza dei bottoni ha in mente un quadro limpido della situazione?) ed infine Rapporto con la Tifoseria (i nuovi proprietari sono amati o almeno rispettati dai tifosi nerazzurri? Hanno in mente strategie per coinvolgere i supporters e aumentare così i ricavi della squadra? Le suddette strategie saranno efficaci?). Per primo darò io un voto ad ognuna di queste voci, argomentando anche in minima parte la mia scelta.

Mercato: 7

Nonostante la rosa corta, gli acquisti fatti in estate mi hanno finora soddisfatto. Skriniar, Vecino e Cancelo sono secondo me ottimi colpi, ottenuti tra l’altro con formule e cifre di pagamento abbastanza ragionevoli.

Pianificazione: 4

Qui iniziano i dolori. La rosa troppo corta è frutto di una scarsa lungimiranza di Suning, che per chissà quale motivo, ha bloccato di punto in bianco il mercato in entrata, continuando però a spingere sul fronte cessioni, lasciando all’Inter una copertina decisamente corta. A questo va aggiunto che facendo un mercato d’occasione di soli prestiti e affari dell’ultimo minuto, la dirigenza dimostra come non ci sia un vero e proprio progetto condiviso, ma un’idea abbozzata di quello che vorrebbe essere l’Inter, ma che ora è ben lontana dal realizzarsi.

Rapporto con i tifosi: 8

Nulla da dire. Stadio sempre stracolmo, ricavi in ascesa, tante iniziative (anche se di Inter Bells avrei fatto a meno). Ben fatto

Adesso passerei alla squadra. Altri aspetti su cui focalizzarsi sono sicuramente la Qualità di base della rosa (quanto valgono titolari e riserve al netto della prima metà di stagione) e la Forma attuale (avendo dato un voto alla rosa e ai suoi risultati, quale si pensa sia lo stato dell’Inter ad oggi? Dove può sperare di arrivare?)

Qualità della squadra: 6

L’Inter non è una squadra scarsa. O meglio, non lo è quando schiera la sua formazione tipo. Se i titolari dell’Inter hanno saputo bene o male giocarsela addirittura per lo scudetto, nel momento in cui Miranda e D’Ambrosio sono mancati all’appello, la squadra si è sgretolata. A cominciare, un po’ inspiegabilmente, dagli attaccanti.

Forma attuale:5

Nota dolente dell’ultimo periodo, l’Inter segna poco e subisce troppo. Icardi è quasi a secco, considerando la sua abituale vena realizzativa. Perisic è spaesato e avulso. Candreva, Brozovic e Joao Mario tre punti interrogativi. Unica nota positiva è aver scoperto le doti di Cancelo, talento eccezionale col pallone tra i piedi.

Veniamo ora ai tre uomini chiave, coloro i quali hanno costruito l’Inter del 2017/18 e che cercano ora di condurla sulla retta via: Spalletti, Sabatini e Ausilio.

Spalletti:7

Allenatore di prim’ordine, gioco semplice ed equilibrato, motivatore eccellente. Non si becca 8 solo perché, in alcuni frangenti, avrebbe potuto provare ad osare un po’ di più, magari ribaltando le sorti di alcune partite maledette, come quelle di Firenze e l’ultimo Derby. Ma con gli uomini che ha, difficilmente sarebbe cambiato qualcosa.

Sabatini e Ausilio:7

Dio li fa e poi li accoppia. Siccome difficilmente si sente parlare di loro separatamente, decido di dargli lo stesso voto e di fare lo stesso discorso su entrambi. Il duo di mercato Nerazzurro lavora bene, considerando lo scarso impegno di Mister Zhang. Nell’immediato futuro, secondo me, dovranno essere bravi, più che a comprare, a vendere uno o due pezzi pregiati della rosa, strappando cifre esorbitanti ai club più ricchi d’Europa per Icardi, Perisic o Skriniar. Per poi, Dio piacendo, poter finalmente fare un mercato degno di questo nome.

Sommando tutti e voti e dividendoli per il numero delle voci ottengo un 6,29 approssimato all’eccesso. Per intenderci un 6+. Che è, secondo me, perfettamente in linea con la stagione e gli obbiettivi dell’Inter: il target dichiarato ad inizio anno era il quarto posto, e fino ad adesso i Nerazzurri hanno dimostrato che bene o male, al quarto posto possono anche arrivare. Ma non oltre. Aspetto quindi i vostri voti, le vostre medie e le vostre considerazioni, per poi raccoglierle e vedere se siamo tutti d’accordo o se la pensiamo diversamente.

A Voi.

11/01/2018 Categories: Focus On InterInDeep Ipse dixit
©dopolavorointer.com
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