Sliding Doors

di Rouje

In questo momento, penso che l’Inter si trovi nella migliore delle situazioni. Da un lato, la squadra ha la consapevolezza di trovarsi coinvolta in un progetto solido e lungimirante, grazie al quale è possibile coltivare con calma i talenti già in squadra, e, contemporaneamente, aggiungere alla rosa i tasselli che le mancano, grazie alla grande disponibilità economica della dirigenza. Dall’altro, la rinnovata verve dei tifosi, un po’ sopita per la mancanza di obbiettivi prestigiosi negli ultimi cinque anni, sembra essere risorta dalle sue ceneri. Vedere un Meazza gremito per un “Inter-Atalanta”, fino all’inizio dell’anno sembrava un sogno irrealizzabile… e invece, voilà, pienone e sette a uno.

Il pareggio col Torino segna definitivamente la fine della corsa per il terzo posto, alla luce soprattutto delle vittorie di Roma e Napoli, e rimanda, una volta in più, il discorso all’anno prossimo. Ed è proprio sull’anno prossimo che l’Inter dovrebbe concentrarsi: con i buonissimi presupposti sopra citati, i Nerazzurri avrebbero le carte perfettamente in regola per permettersi una stagione stellare. I promessi botti di mercato di Suning fanno già sognare i tifosi interisti, infiammando, con il carburante del calciomercato, pagine di giornale e programmi televisivi, anche molto prima dell’effettiva apertura del mercato.

Urge farsi, a questo punto, una domanda: come potrebbe l’Inter investire la grande quantità di risorse a disposizione, per costruire finalmente una squadra vincente? Alla luce del fallimento di Gabigol e della parziale delusione Joao Mario (troppi i soldi spesi per questi ultimi per considerarli due buoni acquisti), su chi dovrebbe puntare Suning per poter conseguire gli obbiettivi prefissati? I possibili scenari sono due, e dipendono dalla permanenza o meno di Stefano Pioli: se l’attuale allenatore dovesse rimanere, non credo infatti ci sarebbero sorprese sul mercato. I nomi fatti finora sono altisonanti, tra talenti italiani (Bernardeschi, Verratti, Berardi) e forse un fenomeno (Sanchez o un mister x) e credo rimarrebbero questi, salvo sconvolgimenti. Se invece a prendere il posto di Pioli fosse un allenatore di caratura internazionale, come Conte o Simeone, la storia cambierebbe: sia l’uno che l’altro avrebbero l’esigenza di portare con sé qualche fedelissimo dalle squadre attualmente allenate, e sarebbe impensabile non vedere lo scudiero del nuovo mister subito tra i titolari. Bisogna anche contare il fatto che un allenatore top, per poter accettare un nuovo incarico, ha bisogno di garanzie. E qui entrerebbe in gioco l’eventuale acquisto di un top player internazionale. Detto di Alexis Sanchez, sicuramente lo sforzo economico si concentrerebbe sugli esterni (a farne le spese sarebbe uno tra Perisic o Candreva), con in pole position i nomi di Mbappè e Mertens.

Se questa stagione sembra doversi concludere all’insegna di un piazzamento per l’Europa League, sarà certamente la prossima a regalare grande soddisfazioni ai tifosi della Beneamata. Ferma restando la volontà di mister Zhang di acquistare giovani talenti italiani, non è da escludere l’innesto di alcuni talenti internazionali, per far sì che la determinazione della squadra possa crescere di pari passo con l’ambizione della dirigenza.

23/03/2017 Categories: Libero pensiero
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