Ritardo

by Rouje

Per spiegare l’andamento dell’umore dei tifosi interisti nell’ultimo mese e mezzo, basterebbe un semplice grafico. Grazie a una curva, si potrebbe evidenziare come da una situazione di estatica euforia fanciullesca, i cuori nerazzurri siano precipitati verso una preoccupante spirale di malumore, con frequenti attacchi di depressione e palpitazioni. L’andamento discendente della curva, è causato da una situazione che sta via via assumendo contorni chiari e spaventosi. I tifosi interisti presentano i sintomi di chi, dopo essere stato abbagliato dalla falsa speranza dell’ingresso in paradiso, è stato poi scaraventato sulla terra. In poche parole, siamo stati truffati.

Se c’è una nicchia biologica che è certamente avvezza al tradimento, è senz’altro quella interista. Da anni ormai le grandi aspettative che si formano a inizio campionato vengono puntualmente disattese per le più svariate ragioni. Che siano il cambio societario, gli avvicendamenti in panchina, o la sciagura del reparto arretrato, l’unica sicurezza è che il Meazza, quando le giornate iniziano ad allungarsi, e cioè verso maggio inoltrato, starà sistematicamente borbottando e fischiando contro una squadra che ha venduto i suoi tifosi per trenta denari, dopo averli irretiti con false promesse battendo la Juventus ad inizio campionato o inanellando una sospetta scia di vittorie invernali. All’inizio di luglio, la tristezza primaverile lascia però sempre spazio all’eccitazione estiva, dato che l’Inter inizia a competere in quello che è di fatto il suo torneo preferito: la “Coppa del Calciomercato”. Il tifoso allora si ringalluzzisce, e rimpingua le sue speranze (e le casse della società, grazie ai soldi versati per il rinnovo dell’abbonamento) grazie agli acquisti che, nel bene o nel male, l’Inter non si è mai fatta mancare.

Come ogni anno, per il 2017 ci si aspettava dall’Inter una campagna acquisti degna di questo nome. Le premesse erano delle migliori, e l’arrivo sbandierato del famigerato TOP PLAYER, aveva infiammato i cuori di chi da anni (come il sottoscritto) non vedeva l’ora di rivedere un po’ di vera classe calcistica sul prato di San Siro. E invece nulla. In data 27 luglio, l’elettroencefalogramma dell’Inter è ancora piatto.

La situazione ha del tragicomico: dopo l’assunzione del miglior direttore sportivo sulla piazza e di un grande allenatore, il meccanismo si è inceppato. Vestendo i panni dell’analista, ho cercato delle spiegazioni che motivino l’attuale immobilismo sul mercato. Riflettendoci un po’ su, devo ahimè ammettere che le mie congetture sono tutte catastrofiche.

L’ingaggio di Sabatini e Spalletti, porta a pensare che l’Inter abbia l’intenzione di valorizzare al massimo il suo attuale parco giocatori grazie al tecnico toscano (che infatti è bravissimo nel “rivalutare” chi si sia un po’ perso durante la stagione), per poi rivendere alcuni elementi della rosa a un prezzo di mercato molto vantaggioso (cosa in cui Sabatini è maestro). In secondo luogo, la famiglia Zhang non ha mai nascosto di voler investire in Europa per ampliare il suo mercato e accrescere il valore del suo brand. Fino all’altro ieri, del gruppo Suning nessuno aveva mai sentito parlare. Oggi, grazie all’acquisizione dell’Inter, il nome del colosso di elettrodomestici cinese è sulla bocca di tutti. Tecnicamente, lo scopo della nuova proprietà è già stato raggiunto. Inoltre, i continui tentativi a vuoto di cui si sente parlare ultimamente (gli assalti a Vidal e Nainggolan, le trattative per Schick e Keità), nei quali l’Inter è sempre sul punto di comprare un giocatore, per poi rinunciare all’ultimo, cominciano ad assumere strani contorni. Più che vere e proprie trattative, sembra che si tratti di semplici richieste, per le quali, una volta appurate le evidenti difficoltà in fase di pagamento, ci si defila con discrezione, usando la scusa del lavoro “sottotraccia” come specchietto per le allodole.

L’Inter è obbiettivamente molto lontana dalla posizione in classifica alla quale aspira quest’anno. Oltre che Juve, Milan, Roma e Napoli, le sono tecnicamente superiori Lazio e Fiorentina. Che i conti si facciano a maggio, è un dato di fatto. Ma che l’Inter stia faticando già adesso, è altrettanto chiaro.

27/07/2017 Categories: InterInDeep Libero pensiero
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