Rinnovi e rincari

by Mister X

La dirigenza dell’Inter, specialmente nella figura di Piero Ausilio, non è perfetta. Al di là di un po’ di confusione societaria, con un vicepresidente mascotte, un presidente nei fatti onorario, una proprietà assente e un DS di fatto plenipotenziario in tutte le scelte salvo quella di quanto aprire i cordoni della borsa, la situazione attuale ha molte ombre, ma anche qualche luce.

Del lato tecnico ognuno ovviamente ha la sua opinione. Gli unici fatti oggettivi sono i piazzamenti in classifica, inadeguati nonostante 3 cambi societari e un’isteria nella guida tecnica dovuta alle varie lotte interne nella stanza dei bottoni, e il rendimento dei singoli giocatori. Joao Mario, Kondogbia, Gabigol sono acquisti fallimentari, 120 milioni totali completamente buttati che abbiamo piccole speranze di recuperare solo per l’età dei suddetti. A questo si aggiungono i 30 milioni per Dalbert che va rivisto ma cosi a sensazione mi paiono sprecati anch’essi.

Gagliardini Vecino sono altri 55 milioni che, pur avendo dato un contributo, non hanno portato in campo il valore monetario scritto sulla carta. In parole povere si potevano avere le stesse prestazioni pagandole molto meno.

Elencandoli cosi iniziano a essere un po’ troppi i titolari o presunti tali sbagliati in campagna acquisti. Gli unici azzeccati delle ultime stagioni sono Skriniar, (un colpo pazzesco, probabilmente il miglior acquisto della serie A negli ultimi 3-4 anni), Borja Valero (a quel prezzo un buonissimo centrocampista da 15 gare, l’errore è prenderlo per fargliene giocare 30), Karamoh (di nuovo per il prezzo, se non esplode è garantita la plusvalenza).

Un titolare e due mezze riserve azzeccati contro minimo 6 titolari o presunti tali sbagliati più o meno clamorosamente. Direi che il bilancio tecnico sulle campagne acquisti se non è fallimentare (e personalmente riferirei questa parola altrove anche senza cambiare città) poco ci manca.

Come dicevamo all’inizio però la dirigenza ha fatto alcune cose di cui poco si parla, ma che secondo me sono da apprezzare. Acquisti e cessioni sbagliate o azzeccate fanno notizia e clamore, ma non fermiamoci li.

Negli ultimi due/tre anni, dall’avvento di Suning e quindi direi da quando la società Inter è passata da "smantellamento" a "ricostruzione" almeno nelle intenzioni, si sono create 3 fasce di giocatori.

La prima sono i campioni. Giocatori che sono indispensabili non solo nella partita singola ma nell’intero campionato. 

La seconda sono i giocatori molto buoni. Quelli che portano un contributo positivo concreto e costante.

La terza sono i gregari, quelli che fanno numero in rosa e possono aiutare in piccole dosi di minutaggio.

Ecco, la creazione di queste tre fasce teoriche è uno di quegli aspetti che la società ha gestito ottimamente e che porta molti benefici. 

La fascia dei campioni è l’unica a superare i 4 milioni netti di stipendio, con i 4,5 di Mauro Icardi.

La seconda fascia va dai 2 ai 3 milioni, in cui rientrano quasi tutti gli elementi buoni della rosa, i Miranda, i Perisic, gli Handanovic. Le uniche eccezioni qui sono Joao Mario e Ranocchia, 2,7 e 2,2 rispettivamente.

In terza fascia ci sono tutti gli altri che prendono meno di 2 milioni a stagione. I famosi Vecino e Gagliardini non hanno reso nelle aspettative, ma prendono circa 1,5 milioni, Skriniar verrà adeguato ma intanto quest’anno hai avuto il miglior difensore del campionato a 1 milione di stipendio.

Qui l’unico intruso è Eder, che pur guadagnando relativamente poco è stato rinnovato quando si poteva puntare su un primavera, visto il minutaggio.

Questo discorso per dire cosa? 

Che abbiamo sicuramente fatto errori in fase di mercato, ma a conti fatti la rosa è rinforzata rispetto l’anno scorso, con un monte ingaggi diminuito e soprattutto livellato.

Gli stipendi dei calciatori sono importanti anche nell’equilibrio di spogliatoio, e legare il guadagno all’effettivo impiego e contributo nella rosa è fondamentale. Un giovane come Skriniar, ad esempio, diventa parte integrante dei migliori per tutta la stagione, vede il suo stipendio arrivare a quello degli altri e si sente valorizzato e parte di un gruppo. Similmente chi ha un guadagno da buon elemento ma non ha le prestazioni adeguate viene messo sul mercato. L’adeguamento di Skriniar viene così bilanciato dalla vendita di Joao Mario. 1 milione che diventano tre a fronte di tre milioni che diventano zero.

Non si tratta di conti della serva, o di essere poveri, o di fini tecniche economiche, si tratta banalmente di creare un gruppo coeso e di dare ai giovani o ai nuovi acquisti un’idea di come può migliorare il loro stipendio in base alle prestazioni. 

L Inter ha un monte ingaggi attuale non solo calato di 20 milioni rispetto all’anno scorso, a fronte di una squadra più forte, non solo metà rispetto a quello della Juventus (e abbiamo visto la differenza in campo no?), ma soprattutto omogeneo.

Non ha 2-3-4 giocatori che approfittano di un momento o di condizioni particolari per strappare un contratto da star, a svantaggio di tutti gli altri.

Non ha i 3-4 supercampioni solo di nome che chiedono un ingaggio esagerato a fronte di un contributo nullo.

É vero che spendere 30 milioni per Dalbert è uno spreco, ma se poi leggi che il Milan ha 120 milioni di ingaggi perché ha coperto d’oro gli acquisti come Bonucci, i parametri zero come Biglia, i rinnovi come Donnarumma, mentre tu hai 75 milioni di monte ingaggi per ottenere una squadra più forte, beh direi che come società proprio male non ti stai muovendo. 

Se poi contiamo che gli stipendi più alti da noi li hanno i 25enni, mentre altrove son pensioni d’oro date a ultra30enni in fase calante, la cosa si commenta da sé.

Un esempio per tutti. Parametri zero da una stessa società, la Lazio. 

Lucas Biglia, in fase calante a 32 anni prende al Milan 3,5 netti.

DeVrij appena comprato dall’Inter, a 26 anni con ancora margini di miglioramento e il top della carriera davanti prenderà più o meno lo stesso, in linea con i migliori della nostra rosa.

Non avremo la miglior dirigenza, né quella con più disponibilità economica, ma almeno in certi ambiti stiamo lavorando bene.

11/05/2018 Categories: InterInDeep Libero pensiero
©dopolavorointer.com
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