Regolamento: cos’è cambiato quest’anno

di Pollofifo

Anche se in ritardo, vorrei approfittare di questa pausa nazionali per approfondire i tantissimi cambiamenti apportati al regolamento dall’IFAB (International Football Association Board). 

Per dare un’idea di quanto sia epocale il cambiamento, basti pensare che la Circolare 1 emessa dal Settore Tecnico dell’A.I.A., solitamente di poche righe, quest’anno è composta da ben 38 pagine, in cui vengono modificate praticamente tutte le 17 regole del giuoco del calcio, ad eccezione della regola 2, che riguarda il pallone.

Lo scopo principale di quella che viene definita “la più ampia revisione delle Regole del Gioco della storia del calcio moderno” è in realtà quello di semplificare il regolamento, che nelle versioni precedenti era pieno di parole ridondanti e di concetti semplici articolati in frasi lunghissime (nella versione originale inglese sono state eliminate ben 10.322 parole); tuttavia, se nella maggior parte dei casi le modifiche sono da considerarsi soltanto “formali”, alcune regole sono state profondamente variate. Vediamo nel dettaglio le principali modifiche apportate, a partire dal recente Campionato Europeo:

  • Regola 3 – I Calciatori

Qui abbiamo la prima modifica di una certa importanza (punto 3.6 della Circolare): se un calciatore che non sta prendendo parte al gioco (riserva, sostituito o espulso che sia) o un dirigente di una squadra interrompe il gioco, si assegna un calcio di punizione diretto o di rigore; fino allo scorso anno per i calciatori di riserva o sostituiti si assegnava un calcio di punizione indiretto, per un dirigente addirittura si riprendeva il gioco con una rimessa da parte dell’arbitro.

In pratica se un allenatore o un calciatore sostituito fermava un pallone che stava entrando in porta, al di là dell’espulsione sacrosanta, la squadra svantaggiata si vedeva assegnare, nella migliore delle ipotesi, un calcio di punizione indiretto. Magari in serie A non è mai capitata questa situazione, ma nelle serie minori il fenomeno stava prendendo sempre più piede.

  • Regola 4 – L’Equipaggiamento Dei Calciatori

Solo una curiosità (punto 4.4): da quest’anno è consentito da regolamento, per i portieri, indossare un cappellino per proteggersi dal Sole. Come dite? Si sono sempre usati? Appunto.

  • Regola 5 – L’Arbitro

Altra modifica interessante (punto 5.6): se un calciatore si dovesse infortunare a seguito di un fallo grave – dove per grave si intende che l’autore del fallo venga ammonito o espulso – non sarebbe più costretto a lasciare il campo, anche in seguito all’ingresso del medico/massaggiatore, purché le cure vengano completate rapidamente. Questo perché si ritiene ingiusto che la squadra che commette un fallo grave si ritrovi anche con un vantaggio numerico.

  • Regola 8 – L’Inizio E La Ripresa Del Gioco

I più attenti di voi lo avranno già notato agli Europei (punto 8.3): su calcio d’inizio il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente, non più obbligatoriamente in avanti, quindi.

  • Regola 10 – L’Esito Di Una Gara

In questa regola poche modifiche sostanziali, l’unica che merita di essere menzionata è quella del punto 10.2.6, che specifica che un tiro di rigore (i tiri di rigore sono quelli che si fanno dopo i tempi supplementari, ma varrà anche per i calci di rigore) è completato quando il pallone cessa di muoversi, esce dal terreno di gioco o l’arbitro interrompe il gioco per una qualsiasi infrazione. Questo per evitare situazioni di questo tipo.

  • Regola 11 – Fuorigioco

Contrariamente a quanto specificato negli ultimi anni, si specifica che le braccia non sono incluse tra le parti che determinano l’individuazione del fuorigioco, neanche quelle dei portieri. La penultima versione parlava, infatti, di parti del corpo con cui si può giocare il pallone, di conseguenza le braccia dei portieri andavano considerate eccome.

  • Regola 12 – Falli e scorrettezze

Arriviamo alla regola che più è stata stravolta dalla Circolare 1 di quest’anno; numerose infatti le variazioni apportate, alcune quasi “rivoluzionarie”. Ma andiamo per ordine:

  • Punto 12.3: finalmente si chiarisce che, quando c’è un contatto (anche se conseguente a un gioco pericoloso o a un’ostruzione, caso ripreso infatti nei punti 12.6 e 12.7), il calcio di punizione sarà automaticamente diretto o di rigore;
  • Punto 12.10: viene nuovamente modificata (per fortuna) la regola sul fallo di mano, che torna ad essere passibile di ammonizione solamente se si interferisce o si interrompe “una promettente azione d’attacco”. Retromarcia dell’IFAB, quindi, sull’ammonizione per il fallo di mano che interrompa un passaggio chiaramente diretto a un compagno, che effettivamente non aveva senso in determinate zone del terreno di gioco;
  • Punto 12.11: a grande richiesta, si introduce il concetto di DOGSO (denying an obvious goal-scoring opportunity), che stravolge le vecchie decisioni da prendere in caso di chiara occasione da gol. Le modifiche introdotte sono pensate nell’ottica di non fornire la famosa tripla punizione al giocatore che commette fallo (rigore, espulsione e squalifica) e pertanto valgono solamente all’interno dell’area di rigore: se, quindi, un calciatore commette fallo all’interno della propria area di rigore, negando agli avversari un’evidente opportunità di segnare una rete, dovrà essere soltanto ammonito, a meno che il fallo commesso non sia un fallo di mano, una trattenuta o spinta,  un intervento senza la possibilità di giocare il pallone, oppure un intervento che sarebbe da espulsione a prescindere da ogni altra considerazione; in tutti questi casi l’espulsione rimane. Nulla cambia, invece, al di fuori dell’area di rigore, dove ogni intervento che neghi agli avversari un’evidente opportunità di segnare una rete continua a essere punito con l’espulsione.

Queste modifiche, se da un lato sono ampiamente condivisibili, dall’altro rischiano, secondo il parere di chi scrive, di “favorire troppo” chi commette un fallo che è sleale e contrario ai principi di lealtà che ci devono essere in qualsiasi sport; si rischia infatti, in caso di rigore sbagliato, di togliere di fatto un gol agli avversari senza praticamente subire conseguenze. In ogni caso il rischio è sempre quello di sbilanciare, verso l’una o l’altra squadra, il peso della decisione, magari tra qualche anno si arriverà a far scegliere a chi subisce il fallo se preferisce il rigore o l’espulsione dell’avversario, a seconda del calciatore colpevole o semplicemente del momento della partita.

  • Punto 12.15: da quest’anno le infrazioni ai danni di un arbitro o anche dei compagni di squadra o di qualsiasi tesserato delle due squadre (anche in panchina quindi) sono equiparate a quelle nei confronti di un avversario. Di conseguenza, se con il pallone in gioco un difensore tira un pugno al proprio portiere, oltre alla sacrosanta espulsione (che era già prevista) vedrà assegnare anche un calcio di rigore alla squadra avversaria.

 

  • Regola 13 – I Calci Di Punizione

Viene chiarito (13.4) che in tutte le riprese di gioco, il pallone per essere in gioco deve essere calciato e muoversi chiaramente, non basta che sia sfiorato o toccato; questo per evitare espedienti utilizzati spesso nei calci di punizione di seconda, per consentire al tiratore di calciare col pallone fermo e magari non dar tempo alla barriera di accorgersi quando poteva scattare in avanti per chiudere lo specchio.

  • Regola 14 – Il Calcio Di Rigore

Si conferma (punto 14.3) il fatto che il calcio di rigore si considera completato quando il pallone cessa di muoversi ecc. ecc. (come già indicato per i tiri di rigore). Viene poi specificato (punto 14.4) che se il calciatore incaricato del tiro fa una finta irregolare (a rincorsa finita, quindi), indipendentemente dal fatto che segni o no, si assegnerà un calcio di punizione indiretto all’altra squadra, mentre fino allo scorso anno in caso di gol segnato si faceva ripetere il calcio di rigore.

  • Regola 17 – Il Calcio D’Angolo

Ultima modifica della Circolare (punto 17.2): coerentemente alle altre riprese di gioco, anche sul calcio d’angolo il pallone è in gioco quando è calciato e si muove chiaramente, e non più, come nella precedente versione, quando è uscito dall’arco.

Questo è un sunto degli argomenti trattati dalla Circolare 1 di quest’anno, in verità molto più ampia. Chi ha avuto la voglia e la pazienza di leggere tutto l’articolo si sarà accorto che le modifiche apportate quest’anno sono state senz’altro numerose, alcune anche decisamente importanti. Spero che una conoscenza più approfondita del regolamento possa farvi godere maggiormente lo spettacolo a cui assistiamo ormai quasi quotidianamente.

 

13/10/2016 Categories: Focus On
©dopolavorointer.com
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