Quello che non ho (cit. Fabrizio De Andrè)

by Peluke

Non ho voglia e stomaco per rivedermi la partita per un'analisi a freddo, quindi cercherò di considerare quanto mi è rimasto impresso.

Partiamo dallo schieramento in campo. Ci sono assenze pesanti (Icardi). Spalletti trasferisce a sinistra la catena di destra che bene aveva fatto fino a metà campionato. 1°errore. Due giocatori non eccelsi tecnicamente come Candreva e D'Ambrosio, messi sul lato del piede debole, hanno combinato un tale disastro nella gestione della palla che, praticamente, non si sono mai viste azioni da gol e di gioco da quella fascia; anzi spesso hanno regalato palla al Genoa bruciando ripartenze che potevano avere uno sbocco ben diverso.

Sull'altro lato, due giocatori tecnici votati all'offensiva dalle dubbie capacità tattiche. 2° errore. Il giocatore più veloce e pericoloso del Genoa affidato al duo Karamoh - Cancelo è stata una gentile concessione ai rossoblù e da lì sono partite tutte le sofferenze.

Veniamo al centrocampo. Vecino, Borja Valero, Gagliardini. Troppo lento e compassato, nessun cambio di ritmo, nessuna percussione, nessuna verticalizzazione sempre quel brodo i passaggi orizzontali.

In attacco, Eder ha vissuto la sua giornata da Icardi. Palloni utili visti: 0.

Del portiere non dico nulla, non voglio rischiare una querela. Si potrebbe dire che solo vedendo lo schieramento iniziale, la partita non potesse che andare come è andata.

La scintilla che si è intravista con l'ingresso di Rafinha, uno che la palla sa come usarla, si è spenta in breve. Altro errore del mister. Si stava mettendo alle corde il Genoa con Rafinha dietro le punte, perché non l'ha lasciato lì? Mister Spalletti, cosa succede?

Al netto degli errori tattici, ogni partita evidenzia come questa accozzaglia di pedatori proceda per inerzia; perché deve. Non uno squillo, uno spunto; tutto piatto, monocorde; impostano la velocità (bassa) di crociera e vanno. Sintomo di una condizione mentale di comfort.

Le stucchevoli dichiarazioni post partita "ci rifaremo con (nome della prossima squadra)" sono le stesse da 10 partite.

Possibile che non ci sia qualcuno che li prenda e gli dica a muso duro che non è modo di fare?

Chi potrebbe? Ausilio? Il meraviglioso architetto di questo capolavoro che si ripete ogni anno?

Gardini il fantasma? Alzi la mano chi l'ha mai visto e conosce il suo ruolo.

L'AD Antonello? Non ne sa, è un Amministrativo.

VP Zanetti? Non è il suo ruolo e dubito sia in grado di farlo.

Non c’è! In questa società nessuno è in grado di pigliare a calci in culo i giocatori. Nessuno ha idea di cosa sia essere sul pezzo sempre. Nessuno ha titoli, carisma e schiena per gestire la situazione. Non c’è una figura che sia responsabile dei risultati sportivi e faccia il cane da guardia.

Io da Suning non mi aspetto i mercati faraonici o i mega giocatori. Mi aspetto una struttura societaria completa, che metta al centro l'aspetto sportivo e sia condotta in modo rigoroso e disciplinato. Mi aspetto una società rispettabile e rispettata senza che il giornalista di turno vada davanti all'allenatore e gli dica in faccia che la sua squadra ha giocato una partita di merda. Senza che chiunque sappia con 6 mesi di anticipo gli affari interni della società Mi aspetto di vedere in campo 11 giocatori di calcio professionisti con obiettivi e motivazioni, non 11 travet del pallone. Mi aspetto che ciascuno remi nella stessa direzione e verso il punto di attracco stabilito in partenza.

Non chiedo molto. Il minimo.

18/02/2018 Categories: Commenti post-partita Libero pensiero
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