Proteggiamo il panda Rocchi

by AngelOne

Sprofondato nel divano dei miei amici interisti, rassegnato nel vedere maglie viola spuntare dappertutto, a un certo punto di quella nefasta domenica sera un sorriso amaro è comparso sulla mia faccia.

È il 75' minuto, l'Inter è sotto 4-0 e abbiamo un ultimo cambio a disposizione. Prima erano già subentrati Alvarez per Kovacic e Pereira per Guarin. E per la terza sostituzione chi entra? Vediamo un po', metteremo dentro l'unico attaccante di riserva che abbiamo, anche solo per fare una comparsata li davanti. Ah già, abbiamo Rocchi. Entra? Macché... Dentro Schelotto per Palacio.

Sorriso amaro.

So benissimo che sul 4-0 non ci sono velleità di recupero del risultato, però neanche in queste condizioni facciamo giocare un minutino al nostro vice Milito?

 

 

Abbiamo comprato un vice non praticante.

Oppure per qualche oscuro progetto futuro stiamo proteggendo il panda Rocchi.

Abbiamo già ampiamente discusso del suo acquisto su questi schermi e di come successivamente cedere Livaja e Coutinho sia stato comunque un errore. Non perché certamente i due potessero essere i salvatori della patria, quanto perché, soprattutto alla luce dell'infortunio di Milito, potessero risultare ancora molto utili. Ora Rocchi, invece, è il nostro unico ricambio in attacco. Tra l'altro non selezionabile per l'EL.

E la realtà parla di un acquisto ai limiti dell'incomprensibile, dato che Stramaccioni l'ha finora impiegato con il contagocce. Tutto normale se andiamo a analizzare la situazione dell'attaccante veneto: età troppo elevata, scarsa forma fisica e quindi enorme difficoltà a incidere anche subentrando dalla panchina. 

Gioca 15 minuti a Udine, una ventina con il Pescara e nella doppia sfida con la Roma, nonostante il forfait di Milito, non parte mai titolare, ne in campionato (il mister gli preferisce Livaja con Palacio) né in coppa Italia. Non entra col Torino, né col Chievo e, come detto sopra, la Fiorentina. Solo qualche inutile minuto nella disfatta di Siena. L'unico match da titolare è quello di coppa Italia contro il Bologna. Il bottino è ancora fermo a zero gol.

Non credo assolutamente fosse l'attaccante cercato da Strama a gennaio e le dichiarazioni che si potevano leggere in giro in quel periodo ("Rocchi è stato scelto dal mister") hanno soltanto ulteriormente confermato la mia personale opinione di un allenatore che ha dovuto accettare le strategie societarie senza colpo ferire, affermando in pubblico la soddisfazione per l'acquisto, soddisfazione che poi però, come abbiamo visto, non ha finora mai trovato riscontro nella realtà.

Ora però in qualche modo si chiede di coinvolgerlo di più nelle rotazioni, anche solo per far rifiatare per qualche minuto i due titolari Cassano e Palacio: pare impresa ardua per chi stava già pensando di fare il dirigente alla Lazio ed è in condizioni atletiche drammatiche. 

Il nostro finale di stagione in attacco passa più dal recupero alla causa di Alvarez che del buon Tommaso. E a questo punto non c'è più tempo per rimpiangere il mancato arrivo di una punta utile nell'immediato. Inutile anche prendersela con il nostro attuale numero 18: bisognerebbe puntare un po’ più in alto, verso un’area tecnica che ha evidentemente optato ancora una volta per l’ormai famoso “Siamo a posto così”.

" E’ difficile da marcare, perche’ e’ uno che fa dei movimenti in profondita’, non e’ facile da prendere. Parliamo di un grande campione " (Javier Zanetti, 2 gennaio 2013).

Se lo dice lui...

Torno a sprofondare nel mio divano.

22/02/2013 Categories: Libero pensiero
©dopolavorointer.com
Rate this Content 0 Votes
You must sign in to this site to post comments.
Comments are closed on this post.



Seguici anche su

   


I Social ufficiali FC Inter

Inter TwetterInter FBInter YoutubeInter Instagram


 

 

desparentsautop.com

Consigli

per genitori al top!


desparentsautop.com/

 


 

Related Posts