Nascosto in piena luce

by Rouje

La Juve perde malamente a Cardiff. La squadra che sembrava, a detta di moltissimi, la corazzata del torneo, incassa quattro reti in una sola partita, affondando miseramente sotto le cannonate di Cristiano Ronaldo e compagni. I bianconeri, con sommo rammarico di mezza Italia, rimediano solo un pugno di mosche dalla loro spedizione europea, dimostrando come il campionato italiano sia ancora davvero molto lontano dal potersi definire VERAMENTE competitivo. La Liga spagnola vanta almeno quattro squadre di primissimo livello (Barcellona, Atletico Madrid, Siviglia e, ovviamente, Real Madrid), nonché diverse altre (Valencia, Atletico Bilbao, Villareal, Real Sociedad e Real Vallodolid) che darebbero non poco filo da torcere ai club italiani di alta classifica.

Alla vigilia della finale, era noto ai più come i Blancos fossero superiori alla Juve sul piano tecnico. Il centrocampo del Madrid è “galactico” sotto tutti gli aspetti, potendo tranquillamente essere definito come il migliore in circolazione. In attacco poi Zinedine Zidane può vantare una cannoniera dal nome Cristiano Ronaldo, che con la sua doppietta in finale, suggella, alla veneranda età di 32 anni, l’ennesima stagione da record. Ciò che stupisce però, è senz’altro lo strapotere fisico dei madridisti: il Real ha spinto a tavoletta per tutta la partita, subendo la pressione della Juve nel primo tempo, ma ribaltando completamente la situazione nella seconda frazione di gioco. Se infatti il Madrid ha potuto portare a casa la coppa, è stato per la netta superiorità fisica e mentale espressa nel secondo tempo. Al netto di una partita giocata a ritmi altissimi, il Real è stato in grado di sfiancare la Juve costringendola alle corde, sfinendo una squadra che, almeno in Italia, sembra essere la più capace nella gestione delle energie durante la partita.

La magra figura dei bianconeri, dimostra come la Serie A italiana sia un campionato tutt’altro che provante. Non è difficile immaginare i perché delle continue misere comparsate delle squadre italiane nelle competizioni europee. Con il calare dei rendimenti di Inter e Milan, il livello qualitativo delle sfide offerte alle squadre di media classifica si è notevolmente ridotto, lasciando spazio a club come Lazio o Fiorentina, di ricoprire il posto in Champions ed Europa League, lasciato vacante dalle milanesi. Il risultato non è stato però un adattamento qualitativo in positivo delle squadre neo-ammesse, ma una stagnazione su livelli di manifesta mediocrità che dura ancora oggi. Ciò fa sì che le tre squadre che dovranno rappresentare l’Italia in Champions League, non siano sottoposte a sfide in grado di poterne saggiare le effettive qualità, impedendone un sano e sincero sviluppo. Come più volte ha ripetuto Gianluigi Buffon, le squadre italiane, nell’affrontare la Juventus, si scansano, facendosi asfaltare in un tripudio di false promesse e millantate doti sportive.

A tal proposito, nelle ultime settimane, ho elaborato un’interessante teoria, che vorrei condividere con il mondo, per spiegare questa tendenza: e se, Inter e Milan, questo improvviso calo di rendimento, l’avessero avuto DI PROPOSITO?

Immaginiamo infatti una situazione idilliaca, con l’Inter a godersi i postumi del triplete, e il Milian a festeggiare lo scudetto vinto grazie ad Ibrahimovic: le dirigenze si incontrano in gran segreto, e in un meeting che assume contorni massonici, si accordano per smantellare le rispettive super squadre, vendendo i loro migliori talenti e comprando giocatori a dir poco scalcagnati. Tutto ciò, per poter far sì che la Juve si rafforzi, ottenga risultati incoraggianti, e si senta di nuovo la padrona d’Italia. Infine, la notte della finale di Champions 2017, gli juventini subiscano una delle più cocenti delusioni che un uomo possa concepire, in modo che i tifosi di Inter e Milan (e anche, perché no, di Napoli e Roma), possano godere della disfatta della squadra più tracotante di sempre.

Il piano è geniale: l’Inter vende subito Sneijder, Maicon, Eto’o e Balotelli, il Milan Ibra e Thiago Silva. Questi campioni assoluti vengono poi rimpiazzati negli anni da brocchi zoppicanti come Schelotto, Belfodil, Paletta e Vangioni, in modo da affossare la qualità di due delle squadre più vincenti e rinomate del pianeta calcio. Infine, dopo la dolce sofferenza juventina, nell’estate 2017, Inter e Milan avrebbero ricominciato a rafforzarsi, restituendo ai propri tifosi il posto che loro spetta tra le grandi d’Europa, dimostrando ai bianconeri come vanno vinte le finali.

Se uno ci pensa, il quadro è perfetto: i destini di Milan, Inter e Juve, non sono mai stati così intrecciati come negli ultimi anni. Massimiliano Allegri, che dalla panchina del Milan è stato catapultato a sorpresa su quella della Juve, la clamorosa proposta di scambio Vucinic-Guarìn, l’interessamento dell’Inter per Antonio Conte sono, solo per citarne alcuni, degli indizi inequivocabili. Che sia veramente quindi l’anno della rinascita? Chi è la mente geniale che si nasconde dietro a questa gigantesca truffa calcistica? Orsù, si faccia avanti: getti la maschera e ritiri il suo premio, se l’è meritato. Io, se tanto mi dà tanto, scommetto che dietro a questo piano macchiavellico, c’è lo zampino di Marco Branca.

14/06/2017 Categories: Libero pensiero
©dopolavorointer.com
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