L'Inter che ricordo

by Mister X

E' sempre bello scrivere di lunedi dopo una vittoria, specialmente dopo una vittoria cosi. Nel sogno di ogni tifoso c'è sempre la classifica di come si vorrebbe vincere un derby, e quello di ieri probabilmente è in testa ai desideri per la sua dinamica. Vittoria con rigore al 90' e tripletta del capitano, in una giornata in cui milan (ovviamente) e juve perdono.
La vittoria in un derby è sempre importante a prescindere, ma quella di ieri assume un'importanza circostanziata pesante su questa stagione. E' importante per i tifosi, che mantengono un entusiasmo sano intorno a questa squadra e a questo progetto che sta nascendo, con 80mila spettatori che confermano, dopo i grandi numeri anche nelle sfide con le piccole, come il tifo sia una risorsa per l'Inter, e come ci sia curiosità e fiducia nel progetto di Spalletti, bello nei risultati piu che nel gioco.
E' importante per la squadra, che mantiene un momento favorevole da sfruttare piu possibile per raggiungere gli obbiettivi stagionali in anticipo prima di pensare piu in grande. E' importante per Icardi, il nostro capitano, che al di là della prestazione dimostra come di testa sia al momento imbattibile. Freddo e decisivo oltre misura anche in gare che contano. Sono importanti i gol di Icardi in queste sfide, perchè è l'unico che può portarci oltre gli ostacoli. Per i Crotone e i Genoa di turno ben vengano i D'ambrosio, gli Skriniar, i Brozovic, ma nelle sfide al top servono i colpi di Maurito, la sua freddezza e la sua umiltà. E lui c'è sempre.

E' importante anche per Spalletti, i risultati gli consentono di lavorare e le difficoltà a raggiungerli gli permettono di migliorare sui difetti della squadra. Piu i difetti sono eclatanti e le difficoltà evidenti, piu il mister saprà cosa aggiustare durante la settimana e i punti raccolti gli permettono di lavorare serenamente.
Al momento contano i punti, non la classifica, da prendere con le pinze. Il Napoli capolista dà un'impressione di solidità, bel gioco e cattiveria superiore agli anni scorsi ma è da testare perchè le uniche volte che ha passato qualche giornata in testa da solo a cedere è stata la testa prima che le gambe. Sembra l'anno buono ma i ragazzi di Sarri dovranno dimostrare di essere maturati fino all'ultima gara.
La juve è 5 punti indietro rispetto alla vetta, ma pur facendoci felici a ogni sconfitta sappiamo bene che fino a dicembre non è mai al top. Senza la champions fino a febbraio sarà il momento in cui darà lo strappo con varie vittorie di fila che la riporteranno in testa. Se tornerà prima o sarà solo a ridosso dipenderà dal napoli appunto. Obbiettivo dell'Inter piu che mantenere il passo delle prime due sarà non sbracare, continuare a fare punti e tenere un rendimento costante fino alla fine. La squadra ha i mezzi per arrivare comodamente terza e finora lo sta dimostrando.
Quello di cui volevo parlare in questo lunedì però, è un mio sentimento, un'impressione molto chiara che ho avuto ieri in questo derby. Non mi interessa parlare di tattiche, schemi, prestazioni, pressing linee di passaggio.  Meritano due righe solo i gol di Icardi, che a velocità normale ho scambiato per colpi fortunosi ciabattati e invece rivisti con attenzione dimostrano una coordinazione, una velocità e una tecnica che solo i campionissimi hanno. Come tutti i migliori, ha la capacità di far sembrare semplice, quasi fortuito, un colpo che probabilmente merita di stare su ogni tessera di abbonato.
Il derby di ieri mi ha riportato come sensazioni a una precisa partita. Inter-Atalanta del 24 aprile 2010. La posta in gioco era ovviamente un'altra, le circostanze completamente opposte, però quello è stato un momento per me molto importante come tifoso dell'Inter. Abituato a essere sempre teso, o a vincere in scioltezza, a partite tesissime, ad atmosfere roventi, alla pazza Inter, ricordo che quel giorno aveva tutti i crismi per essere la fine di un sogno: l'inter obbligata a vincere per superare la Roma, l'Inter che 4 giorni dopo aveva la semifinale di ritorno col Barcellona, l'idea che forse era impossibile vincere tutto e che i giocatori avrebbero tirato il freno in campionato per puntare sulla champions, l'atalanta che va in vantaggio nel primo quarto d'ora e un'Inter completamente messa sotto.
Quel giorno ricordo di aver avuto questa sensazione, la sensazione che quella partita l'avremmo vinta e basta, che l'Inter era troppo forte anche per cadere in facili psicodrammi e calcoli. In ogni momento di tensione, dove ci si giocava un trofeo o un derby, c'era sempre un po' di paura. Oppure l'opposto, si era talmente forti e in controllo che le partite erano scontate. Quella è stata l'unica occasione in cui nonostante ci giocassimo tutto, nonostante le circostanze avverse e nonostante lo svantaggio, ero sicurissimo istintivamente che l'Inter avrebbe vinto. 
La storia la sapete, dopo il 3-1 finale la Roma cade a genova, si supera il Barcellona, la coppa italia, lo scudetto e la Champions, altre partite di tensione pura e di speranza, ma Inter Atalanta è stata la partita in cui era chiaro che avremmo vinto sicuramente.
Perchè paragonarla al derby di ieri allora? In fondo siamo a inizio campionato, in una posizione che probabilmente non ci compete e che non manterremo a Maggio. E' un bel momento ma non ci siamo giocati un trofeo o un piazzamento sicuro. Eppure per questa stagione, per questa giornata, per queste circostanze presenti, con un Milan da buttare giu piu possibile, con una capolista a punteggio pieno a cui stare piu incollati possibile, con la rosa corta e un paio di infortuni importanti, questo derby conta. Conta perchè ieri vedendo la partita ho avuto questa sensazione. Nonostante la reazione veemente del milan nel secondo tempo, nonostante i correttivi tardivi apportati da Spalletti, nonostante i continui pareggi fortunosi e dovuti a errori individuali, nonostante mancasse poco alla fine al momento del secondo gol rossonero, sentivo la certezza che l'Inter avrebbe vinto il derby. 
Non siamo una squadra schiacciasassi, non siamo piu forti di tutto, siamo corti nella rosa e in certi ruoli. Ma dopo tanto tempo ho avuto indietro la sensazione che un match cosi importante l'avremmo portato a casa con certezza assoluta.
E questo è un primo segnale dell'Inter che meritiamo tutti.

©dopolavorointer.com
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