Le pagellonze di JBJ: Juventus-Inter 0-0

by Jon Bon Jovi

Handanovic: Impeccabile in ogni intervento, eccezion fatta per una mancata presa alta, sia pur propiziata dall’involontario contrasto con Miranda. Voto 6,5

D’Ambrosio: La fisicità di Mandzukic è un fattore che non diventa determinante per pura fortuna. Il terzino nerazzurro si fa anticipare secco e lascia preoccupanti varchi in area di rigore (7 soli duelli vinti su 17, ma 8 palloni recuperati). Carente il supporto a un pessimo Candreva. Voto 5

Skriniar: Una delle occasioni per Mandzukic scaturisce, in parte, da un suo intervento rivedibile a centro area. Per il resto svolge egregiamente il suo compito (6 palloni recuperati), con la solita precisione in fase di costruzione della manovra (96,8% il dato relativo alla precisione nei passaggi). Voto 6,5

Miranda: Preziosa la sua respinta sulla conclusione di testa di Mandzukic. Ottima la media relativa ai duelli vinti (3 su 4), in generale guida bene il reparto difensivo. Voto 7

Santon: Non combina disastri, pur patendo la verve (e i tuffi) di Cuadrado. Schierato da Spalletti per la sua maggiore disciplina e fisicità rispetto a Nagatomo, Davide non offre una prestazione memorabile (4 duelli vinti su 11). Voto 5,5

Borja Valero: La sua capacità di gestire la palla è un valore aggiunto per una formazione dal livello tecnico non eccelso. Sempre nel vivo del gioco, mette la sua esperienza al servizio del collettivo (ben 7 i palloni recuperati e 8 i duelli vinti su 13). Voto 6,5

Vecino: Rientro da titolare a centrocampo, nel match più delicato. Partita di sacrificio tattico, regge con difficoltà l’urto fisico degli avversari (6 duelli vinti su 17, ma 9 palloni recuperati). Certo che se Candreva lo avesse servito a centro area… Voto 5,5

Brozovic: Alcune scelte di gioco sono davvero incomprensibili. Penso a quella ciabattata al limite dell’area che fa svanire una buona chance offensiva o alla girata “forzata” in area di rigore. Per tacere della conclusione di sinistro con il movimento di Icardi del tutto ignorato. Voto 5,5

Candreva: Ci si aspettava un contributo qualitativo (e quantitativo) ben diverso. Un solo spunto, con decisiva chiusura di Chiellini sul cross rasoterra dell’esterno nerazzurro.  Voto 5

Perisic: Forse sentiva troppo la partita, fatto sta che i bianconeri lo bloccano agevolmente (9 duelli persi su 14) e lo stesso croato butta via palloni giocabili con disarmante continuità (59,3% la percentuale di passaggi riusciti nella metà campo avversaria). Voto 5

Icardi: Chi l’ha visto? Il dato relativo ai passaggi (3 nell’arco di un’intera partita) è indice di un problema di costruzione della manovra, dato che il centravanti argentino cerca di pressare e muoversi sul fronte d’attacco. Unico sussulto un sinistro strozzato sul quale Benatia mette il braccio, in scivolata. Voto 4,5

 

Sostituti

Dalbert: Rileva Santon e devia in modo determinante un pallone destinato in porta. Voto 6

Gagliardini: Irrobustisce il centrocampo, senza brillare. Voto 5,5

Eder: Anche lui non vede un pallone. S.v.

 

Allenatore

Spalletti: Al termine del trittico di trasferte Roma-Napoli-Torino si ritrova con 5 punti, 3 gol segnati e 1 solo (ininfluente) al passivo. C’è un oggettivo divario tecnico con i bianconeri, ma con un pizzico di precisione in più la sua Inter avrebbe potuto pure mordere, oltre a difendersi con ordine. Voto 6,5

 

11/12/2017 Categories: Commenti post-partita Le pagellonze
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