Le pagelle del Derby

di JulianRoss

 

 

Handanovic 6,5: come spesso accade mi trovo in disaccordo sulle valutazioni fatte della prestazione del portiere. Poco più dell'ordinaria amministrazione per lo sloveno: assolutamente non un miracolo quello su Luiz Adriano dopo lo svarione di Murillo, più difficile ma comunque da prendere il pallone smanacciato fuori sulla punizione da 30 metri di Balotelli (se la palla fosse entrata sarebbe stato, giustamente, lapidato). Per il resto dà sensazione di sicurezza a parte qualche disimpegno da (non) rivedere con i piedi e una mancata uscita su un corner negli ultimi 15 minuti di partita.

Santon 6: partita senza infamia e senza lode. Dalla sua parte si soffre relativamente poco, lui tiene botta pur senza incantare e spingersi molto in attacco e strappa la sufficienza per la verticalizzazione in ripartenza che lancia Guarin verso la porta avversaria in occasione del gol (azione che non vediamo da anni, ribaltamento rapido partendo da 70 metri dalla porta).


Jesus 6,5: miglior partita da terzino della sua carriera. Il Milan attacca molto dal suo lato e soffre molto il 2 vs 1 (zero protezione dal centrocampo) con un Kucka indiavolato. Barcolla ma non molla e anzi compie alcune chiusure decisive tappando falle che si erano create in mezzo. Sostituito da Telles che fa capire subito di essere molto più portato ad offendere che a difendere (cosa che risulterà utile nell'80% delle partite con squadre chiuse).

Murillo 6: difficile valutare la sua prestazione. Il suo errore in appoggio dopo 3 minuti che spalanca la via del gol al Milan è da matita rossa così come certi interventi scomposti che non hanno causato danni irreparbili per pura coincidenza (qualcuno gli dica che non può entrare sempre in scivolata in area). Alla fine, però, la baracca (per quanto raffazzonata vista l'assenza di Miranda) regge anche nel concitato finale e qualche intervento decisivo lo fa pure lui.

Medel 6,5: il sospetto che il cileno finora sia stato sempre impiegato nella posizione peggiore per lui c'è ed è grosso. E lo si capisce sia vedendo la sua prestazione ordinata di ieri sia, soprattutto, la prestazione di melo che l'ha sostituito in cabina di regia. Per Mancini è indispensabile (e lo ha ribadito nuovamente nel post partita): backup dei 2 centrali, backup del mediano, backup di uno degli interni e magari, chi lo sa, pure del terzino destro. Lo vedremo praticamente sempre, fatevene una ragione.

Kondogbia 5,5: ancora in ritardo di condizione, da buon diesel esce alla distanza (come era successo nelle partite precedenti) e nel secondo tempo migliora un po' la sua comunque brutta prestazione. La sensazione è che debba ancora entrare bene nei meccanismi del centrocampo a 3, ma il fatto di avere a fianco Melo e non Medel potrebbe essere fondamentale per la sua "maturazione".

Melo 6,5: dalla prima palla toccata infonde ai tifosi una sensazione di tranquillità inaspettata. In confronto agli altri mediani visti in rosa negli ultimi anni ha i piedi di Maradona, e pur girando a ritmi ridotti, fa quasi sempre la cosa corretta mettendoci la giusta dose di grinta (persino l'ammonizione pare esagerata). Forse era veramente l'uomo giusto per far quadrare il tipo di centrocampo che ha in mente l'allenatore.

Guarin 6,5: gol a parte è forse uno dei peggiori in campo. Impreciso, svogliato, pasticcione. Ma a calcio conta far gol e la sua perla vale il +1 in pagella. In un centrocampo composto da giocatori che si inseriscono poco risulta fondamentale la sua presenza: se al suo posto devono giocare Medel o Brozovic, lunga vita al Guaro... Magari la possibile quadratura del centrocampo con Melo in mediana farà bene anche a lui riportandolo ai livelli delle annate col Porto.


Perisic 5,5: evidente come non si trovi a suo agio sulle zolle di trequartista. Evidente anche che Mancini non volesse cambiare il modulo con cui aveva sempre giocato negli ultimi 6 mesi con conseguente sacrificio del croato, chiamato a sostituire Hernanes. Quando si allarga a sinistra sembra un altro giocatore, speriamo di vederlo stabilmente lì al più presto.

Jovetic 6,5: è il giocatore con più classe della squadra e la cosa si nota ampiamente. Ogni volta che tocca palla l'Inter si illumina. Entra in area pochissimo ma a parte un contropiede sprecato su gentile regalo di diego lopez nella ripresa, non sbaglia quasi nulla e impreziosisce la sua prestazione con un assist geniale per Icardi messo solo davanti al portiere. Per il momento acquisto azzeccatissimo: la differenza con Palacio (veramente spentissimo), che entra al suo posto, è evidente.

Icardi 5,5: dicono che giocatori così servano solo quando segnano e forse è così. Alla fine partecipa a 3 azioni 3: nella prima spreca l'assist di Jovetic solo davanti a Diego Lopez (più miracolo del portiere che errore dell'attaccante, però, secondo me), nel gol di Guarin è bravissimo a creare il buco tra Zapata e Romagnoli dove prontamente si infila il colombiano, sul cross di Santon sfiora il gol con un colpo di testa quasi rasoterra forse anticipato dal difensore. Probabilmente ancora in ritardo di condizione, si tiene i gol per quando serviranno. Inutile nemmeno parlare di lui, considerato che l'unico che potrebbe giocare al suo posto nel centro dell'attacco è praticamente un ex giocatore.

Mancini 6,5: non stravolge, giustamente, l'assetto di squadra e fa giocare gli 11 migliori che ha. I cambi sono praticamente tutti forzati anche se magari Ljajic avrebbe potuto essere più utile di un inconsistente Palacio (speriamo che già dalle prossime partite l'argentino scali al quinto posto nelle gerarchie degli attaccanti).
Ora deve iniziare il suo lavoro per trasformare una rosa composta da tanti, tantissimi buoni singoli in una squadra, probabilmente con un nuovo modulo (4-3-3?). Sono uno di quelli a cui dispiace da morire non avere l'impegno europeo, seppur di Serie B come l'Europa League; ma questa squadra ha enorme bisogno di lavorare in settimana e da questo punto di vista molto meglio essere alla Pinetina piuttosto che in Kazakistan o in Polonia.

 

Le Pagellonze di JonBonJovi

Handanovic: Salva subito su Luiz Adriano, poi trascorre un primo tempo sostanzialmente tranquillo. Nella ripresa Balotelli è il rossonero più pericoloso. Scheggia il palo con un tiro da fuori e impegna lo sloveno su punizione. Oltre ai due ottimi interventi occorre segnalare una maggiore sicurezza di Samir nelle uscite alte. Voto 7

Santon: Spinge costantemente e supporta Guarin, ma la precisione è un optional. Da ricordare un cross, appena troppo basso, per Icardi che sfiora il 2-0. Voto 6

Medel: Si disimpegna nel ruolo di difensore centrale sfoderando la consueta grinta e qualche errore di troppo nei rinvii. Per il cileno si tratta dell’esordio come centrale in una linea difensiva a quattro. Esame superato. Voto 6,5

Murillo: L’avvio del match è a dir poco disastroso. Colpa della tensione? Il colombiano dimostra tuttavia una grandissima personalità e gradualmente recupera concentrazione e grinta. Nel finale dalle sue parti non si passa. Voto 6,5

Juan Jesus: Patisce alcune iniziative individuali di Kucka, soprattutto a causa del mediocre primo tempo di Kondogbia. Impressionante un suo intervento in tackle su Luiz Adriano. Juan si fa notare anche in fase di supporto alla manovra, sino all’intervento vigliacco di Kucka che lo costringe alla sostituzione. Voto 7

Guarin: Poco preciso nei cross ma, come spesso gli accade, importante nella manovra offensiva. Replica il gioiello di Bergamo con dribbling a rientrare sul sinistro e conclusione nell’angolo basso alla destra di Diego Lopez. Mancini ha insistito per la sua permanenza e l’interno colombiano ha già propiziato 3 reti sulle 4 messe a segno sinora. Voto 6,5

Felipe Melo: Molto più ordinato e incisivo di Medel nel ruolo di mediano davanti alla difesa. Spende un cartellino giallo per far capire a Balotelli che aria tira. Deciso nei contrasti, si fa apprezzare in fase di costruzione del gioco. Voto 6,5

Kondogbia: Partita double face. Avvio stentato e secondo tempo da protagonista, con giocate sontuose e progressioni utili per smorzare il forcing rossonero. Ha tutto per imporsi come uno dei migliori centrocampisti europei. Voto 6

Perisic: Il croato si muove sul fronte d’attacco ma risulta più confusionario che utile. Da rivedere, possibilmente nel suo ruolo. Voto 5,5

Jovetic: Regge praticamente da solo l’attacco nerazzurro. Pericoloso con le sue conclusioni dalla distanza (da brividi un suo bolide mancino) e delizioso nel servire un Icardi insolitamente impreciso. Voto 7

Icardi: Assente ingiustificato, si divora una colossale chance su invito di Jovetic. Sfortunato il suo colpo di testa in tuffo deviato da Abate. Troppo poco. Voto 4,5

 

Sostituti:

Alex Telles: Un suo intervento poco preciso mette i brividi ad Handanovic. Il brasiliano gioca in modo essenziale, con intelligenza. Voto 6

Palacio: Uno spettatore estratto a sorte avrebbe fornito maggiore impulso alla manovra nerazzurra. Voto 5

Ranocchia: Si fa valere nei minuti conclusivi del match. S.v.

 

Allenatore:

Mancini: Non convince l’impostazione tattica con Perisic depotenziato e Jovetic ‘costretto’ a giocare a tutto campo (poi sostituito perché stremato). L’Inter ha cambiato tantissimi titolari e deve ancora acquisire una propria fisionomia. Farlo con 9 punti in 3 partite e primato solitario è comunque meglio. Voto 6,5

14/09/2015 Categories: Commenti post-partita Le pagellonze
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