Le pagelle del campionato

by Mister X

Finita la stagione, prima di pensare alla prossima facciamo un bel respiro e riflettiamo su quello che è successo.

Spalletti voto 6,5

Impossibile dare a Luciano un voto sotto la sufficienza. Assunto per qualificarsi in Champions, ha raggiunto il risultato. Mezzo voto in più perché non è crollato e perché la squadra è unita e ci crede, merito suo.

Purtroppo, ha fatto molti errori, alcuni suoi altri per le circostanze, ma comunque errori. L’anno prossimo conoscendo meglio la squadra è chiamato a far meglio. Impossibile esonerarlo perché sul mercato non c’è di meglio e perché una società seria non caccia un allenatore che ha raggiunto gli obbiettivi al primo anno.

Icardi voto 8

Capocannoniere, 100 gol a 25 anni, finalmente in Champions. La sensazione è che Mauro sia letale quando è in forma, ma con vari guai fisici e il fiato corto si son viste le sue lacune. Un Icardi al top è comunque devastante, lo dicono i numeri. Giustamente vorrebbe ambire a ben altri traguardi, sarà il primo a spingere per un mercato di livello, in mancanza del quale se ne andrà. Affianchiamogli una seconda punta e una buona riserva e l’Inter farà un salto di qualità. Ottima la dichiarazione sulla classifica cannonieri: fa piacere che questi gol siano serviti per andare in Champions, segno che Mauro è il primo sapere che i gol senza vittorie servono a poco.

Skriniar voto 10

Da sconosciuto a pilastro. Pilastro vero sia come prestazioni che come tenuta: 38 gare di campionato giocate per 90 minuti. Skriniar sarebbe un upgrade per qualunque squadra europea. Vale lo stesso discorso fatto per Icardi, la Champions c’è, i soldi per il rinnovo pure. Con un mercato ambizioso potrebbe rimanere almeno un altro anno. Skriniar è un giocatore da finale di Champions, se l’Inter si eleva potrebbe restare altrimenti la giocherà altrove molto presto.

Inter-voto 7

Sufficienza raggiunta per l’obbiettivo minimo, un punto in più per la sensazione di compattezza e cameratismo che ha dato la squadra quest’anno. Rafinha vuole restare a ogni costo, il destino Skriniar in nerazzurro è ancora possibile grazie all’esaltazione nel tifare e giocare per questi colori, Brozo che suona la carica fuori dal campo e poi mantiene ogni promessa in campo. Atteggiamenti mai visti gli anni scorsi in cui erano solo banalità e testa alle vacanze. È mia convinzione che sia questa nuova compattezza a non averci fatto perdere del tutto la bussola.

Suning voto 7

Alla fine, questi cinesi ce l’hanno combinata bella. La tattica pensata a inizio anno con dirigenza e allenatore di fare una rosa ristretta solo per il campionato stava per rivelarsi scriteriata. Zero cambi in attacco, zero in difesa, titolari con poca autonomia e riserve inadeguate a centrocampo.

Eppure, ce l’abbiamo fatta. I cinesi avevano l’obbiettivo di andare in Champions puntando sul campionato e ci sono riusciti, un azzardo che ha pagato quasi per miracolo. Mezzo voto per l’emozione di Steven, che forse si renderà conto di cosa vuol dire tifare Inter in partite dove ci si gioca qualcosa di serio. Nulla da dire sulla parte economica. Crescita lenta ma costante che fa ben sperare.

Piero Ausilio voto 5

Di incoraggiamento però. Perché pur avendo preso Rafinha e aver indovinato qualche colpo, non ha saputo allestire bene la rosa. A settembre avevamo 3 terzini sinistri (tutti pessimi) e un attaccante. Pazzesco. La rosa può sottoperformare, l’allenatore può sbagliare, ma se la squadra è mal allestita la colpa è sua. Insufficienza, ma non grave perché ha dimostrato qualcosa di buono (Skriniar e Rafinha che ha avuto comunque un impatto sul campionato) e perché la squadra ha raggiunto l’obbiettivo. Si muoveva con poco budget ma ha fatto comunque errori. Quest’anno è la tua occasione Pierino, mi raccomando.

Tifo voto 10-0

10 perché l’entusiasmo per l’Inter di quest’anno è stato totale, dai record allo stadio all’affetto per i giocatori. L’Inter merita palcoscenici maggiori anche per questo. Ovvio tutto è proporzionato e festeggiare il quarto posto deve essere solo un inizio, ma è la strada giusta per tornare in alto, sentirsi apprezzati per gli obbiettivi raggiunti e al contempo stimolati per vette più alte. Skriniar che festeggia in mezzo alla gente, Steven che piange all’olimpico, sicuramente avranno in testa un pensierino su come sarebbe vincere con l Inter.

0 per come viene espressa la delusione in certi momenti. Ognuno tifa come vuole senza dare patenti, purché si tifi, Ma spesso ci si trova a tifare solo se stessi pur di sentirsi esperti e bravi. Dall’insultare un giocatore che sbaglia, al valutare parti di stagione senza capire il lavoro umano che c è dietro. L’Inter da quarto posto non è l’Inter che vorremmo, ma nella crescita è importante apprezzare il buono quanto indicare gli errori. Azzerare il lavoro di ogni anno perché non è il miglior lavoro possibile è la strada giusta per fallire sempre.

Stampa e tv voto 3

Non me ne frega nulla di avere i media contro, bastano due minuti in Italia e chiunque si rende conto che è un circo di pagliacci. Quello che non capisco però è il limite tra faziosità e pura malafede criminale. Impostare un giornale o una trasmissione a favore di una squadra e contro le altre perché porta più soldi ci sta, non è giornalismo, ma ci sta, sky premium e compagnia lo fanno per i soldi non certo per informare.

Quello che non capisco è la cattiveria personale che tanti ci mettono. Esempio, il giornalista tifoso alla Massimo Mauro. Ci sta che esalti la Juve contro ogni logica, è pagato per quello. Ma perché mostrare un odio totale per l’Inter rischiando di far perdere all’azienda i soldi (tanti) di un inter in Champions? Ottusità pura.

Buffon voto 0 

L’emblema del calciatore che tifa solo per sé stesso, alla Ibra, con l’aggravante di ritenersi una bandiera. Pilastro dello juventinismo quando c è da pontificare sull’accettare l’esito arbitrale quando favorisce e protestare con cattiveria quando è contrario, oppure quando c’è da sfottere le altre squadre, improvvisamente decide di cambiare casacca per inseguire un trofeo personale. Dichiarazioni deliranti per tutto l’anno, dai fruttini e l’immondizia all’accusa da bambino capriccioso di aver lasciato la nazionale perché gli hanno addossato colpe per gli ultimi due anni. Un ottimo giocatore e un pessimo sportivo.

Milan voto 5

Insufficienza obbligatoria per la campagna acquisti fallimentare, l’attacco inesistente e non da ultimo le dichiarazioni arroganti e fuori contesto di inizio anno. Non è un’insufficienza pesante perché il sesto posto finale poteva benissimo essere un quinto con vista sulla Champions, la squadra pessima in vari reparti, poteva comunque fare facilmente di più.

Lazio voto 8 + Inzaghi voto 4

La squadra ha fatto un buonissimo campionato e una buona Europa League. La sensazione è che il tecnico abbia cominciato a credere un po’ troppo a tutti gli elogi dei primi mesi, ai complimenti e all’esaltazione e si sia creato in testa un finto mito da genio della panchina.

Ogni sconfitta all’ultimo secondo, ogni punto perso, è sempre colpa altrui, un furto del Var, un "inspiegabile" crollo della squadra. Caro Simone, se la squadra ha perso tutti gli obbiettivi, coppa Italia, Champions ed Europa League, nei minuti finali o in 5 minuti di crollo mentale, la colpa è sempre del tecnico, Cioè tua.

Napoli voto 6

Il Napoli ha fatto più del minimo, record di punti, gioco spettacolare, lotta scudetto contro una squadra meglio attrezzata. Il voto basso deriva da una cosa sola: per le grandi imprese servono grandi mentalità. Più grande e impossibile è l’impresa più serve una mente folle per crederci al 110%. Il Napoli, Sarri soprattutto, ha creduto che lo scudetto fosse una somma di punti, che i punti fossero una somma di gioco. Tutto il campionato è un calcolo matematico, la coppa lasciata subito per paura di perdere forze, l’Europa League snobbata, tutto un calcolo.

Quando il gioco non funzionava il Napoli era nullo. La lezione di Chievo e Juve doveva essere questa, che per vincere si doveva aggrapparsi alla follia, crederci sempre fino all’ultimo contro tutto e tutti.

Il Napoli doveva capire che col gioco e tanti tiri in porta pareggiava allo Stadium zero a zero, poi ha vinto su una palla inattiva al 90'. Invece al primo ostacolo, alla combo favore arbitrale pro-Juve- espulsione di Koulibaly si sono sgonfiati. Il crollo contro la fiorentina è la resa di una squadra che ci ha creduto ma non fino in fondo.

De Laurentis voto 3

Voto a parte perché c’è uno scollamento totale tra squadra e presidente. La sensazione è che la squadra e la citta vogliono vincere, mentre il patron è contentissimo dei record di punti e dei soldi guadagnati. La schizofrenia di una persona che dopo la sconfitta chiave tuona "la Juve merita lo scudetto". Salvo poi a campionato concluso blandire la piazza con "ho fatto il massimo non posso rubare". Non freghi nessuno Aurelio, si vede che di vincere non ti importa granché.

Benevento voto 6

Tante Cenerentole arrivano in A, retrocedono con disonore, e spariscono dai radar. Il Benevento, con un campionato indegno e record di sconfitte, sarà però ricordato come quella squadra che umilio il Milan con un gol del portiere al 90'. Paradossalmente peggio della sconfitta a san siro nel ritorno. Con solo incontri tra Benevento e Milan i primi sarebbero da scudetto e i secondi da retrocessione. Una cosa simpatica nell’insieme.

Juve voto Merda.

Sempre e per sempre. I motivi li sappiamo ma gentilmente ce ne offrono sempre di nuovi a ogni annata.

22/05/2018 Categories: Libero pensiero
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