Le emozioni e il fascino della Champions League - 2° parte

by Blackandlightblue

Vittorie nerazzurre

Inter-Real Madrid 3-1, 25 novembre 1998.

(Zamorano 51’, Seedorf 59’, Baggio 86’, Baggio 90’)

Girone. In una stagione negativa e con tanti problemi c’è spazio per una memorabile vittoria dell’Inter contro il Real Madrid a S.Siro. E’ la partita di Roberto Baggio che entra nel secondo tempo e segna la doppietta decisiva. Molto bello il secondo goal saltando anche il portiere.

 

 

Ajax-Inter 1-2, 12 novembre 2002

(Crespo 50’, Crespo 52’, Van der Vaart 94’)

Girone, partita di ritorno con l’Ajax. Crespo gela l’Amsterdam Arena.

Dopo aver deciso la partita di andata a S.Siro con un goal spettacolare al volo, Hernan Crespo segna una doppietta straordinaria ad Amsterdam con due colpi di testa, il secondo dei quali leggendario.

Partita frizzante, l’Ajax attacca parecchio nel primo tempo, che termina a reti inviolate.

Nel secondo tempo si scatena “Arma Letale”: al minuto 50 Di Biagio raccoglie il pallone in fascia, taglia verso il centro e mette un pallone morbido in area, Crespo si inserisce con tempo perfetto tra difensore e portiere, insaccando con un preciso colpo di testa.

Il pubblico interista presente canta “Crespo goal, Crespo goal…”.

Due minuti dopo, al minuto 52, la squadra nerazzurra fa una serie di scambi strepitosi tutti di prima: Di Biagio lancia in avanti, Crespo manda fuori tempo un centrocampista dell’Ajax con un velo perfetto e lo salta, Morfeo ridà il pallone all’argentino di testa e Crespo lancia subito in profondità per Vieri che nel frattempo aveva tagliato nello spazio. L’attaccante italiano rincorre il pallone che si allarga e mette un cross perfetto di sinistro. Crespo decolla per la seconda volta e da centro area dà una frustata di testa impressionante, mandando il pallone nell’angolino basso.

Goal strepitoso dopo un’azione da antologia.

 

Arsenal-Inter 0-3, 17 settembre 2003

(Cruz 21’, Van der Meyde 24’, Martins 41’)

Girone, l’impresa di Highbury.

Una partita senza storia, l’Inter parte decisa e si porta in vantaggio con Cruz, che mette il pallone in porta con un morbido tocco sotto a scavalcare il portiere in uscita bassa.

Il secondo goal arriva poco dopo, su cross di Kily Gonzales la difesa inglese respinge il pallone dalla parte opposta dell’area, dove arriva Van der Meyde che al volo calcia forte sul primo palo battendo il portiere dei Gunners.

Al minuto 32 un rigore generoso per fallo di Materazzi su Ljungberg può riaprire la partita, ma Toldo para il tiro di Henry dagli undici metri.

L’Inter continua ad attaccare ed Emre, dopo una bella azione personale e uno scambio con Kily Gonzales, serve Martins al limite dell’area in posizione centrale, il nigeriano resiste al tackle di un difensore e segna il terzo goal nerazzurro con una conclusione bassa.

Nel secondo tempo si rendono pericolosi Cruz, Henry e infine Kallon che colpisce il palo del possibile poker. E’ un trionfo nerazzurro, l’Inter è la prima squadra italiana a espugnare il leggendario Highbury di Londra.

 

Chelsea-Inter 0-1, 16 marzo 2010

(Eto’o 78’)

Ottavi di finale, partita di ritorno a Londra.

E’ la partita dell’organizzazione, della calma, dell’intelligenza. L’Inter di Mourinho contiene il Chelsea, gioca compatta e colpisce con una ripartenza velocissima di Sneijder ed Eto’o.

Grande prova di forza dopo la fase a gironi sofferta, la squadra ha fatto il salto di qualità e per la prima volta si ha la sensazione che l’allenatore portoghese, ancora una volta, abbia trovato la formula magica. I Blues di Ancelotti, favoriti, devono arrendersi ai solidissimi nerazzurri.

“Li attaccheremo dall'inizio e io credo che se vinceremo questa partita andremo a vincere la Champions League”

Samuel Eto’o

 

“Ho già sognato di segnare il gol della vittoria a Stamford Bridge”

Samuel Eto’o

 

Inter-Barcellona 3-1, 20 aprile 2010

(Pedro 19’, Sneijder 30’, Maicon 48’, Milito 61’)

Semifinale di andata a Milano. La partita del coraggio, affrontata in modo offensivo decidendo di attaccare al posto che aspettare il Barcellona in difesa. I nerazzurri vanno in svantaggio abbastanza presto, ma non si scompongono di una virgola e reagiscono da grande squadra segnando tre reti che trasformano la notte in un trionfo.

Grandissima prestazione dell’Inter che dà una lezione alla squadra più forte del mondo.

Maicon è l’uomo simbolo della serata.

30/08/2017 Categories: Focus On InterInDeep
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