La crisi che c’è

by Peluke

Anche questo turno favorevole, sulla carta, è passato e si è raggiunto il record di 8 partite consecutive senza vincere, primato detenuto da questa stessa rosa, alla quale sono stati aggiunti pochi giocatori che non hanno contribuito in nulla dal punto di vista caratteriale.

I nostri beniamini si sono distinti per la mancanza di concentrazione, personalità, capacità di analisi delle situazioni di gioco, oltre a manifestare una fottuta paura di perdere; si aggiunga la scarsa voglia di alcuni soggetti, che dovrebbero fare la differenza, e si spiegano le 2 sconfitte ed i 6 pareggi ottenuti. Il problema non è tecnico, o lo è solo parzialmente.

Sappiamo come sia stato condotto il mercato estivo, come ci fosse "bisogno di gol" salvo prendere tutto fuorché' i gol; come mancasse un creativo e non sia stato preso, mancasse un incursore e non sia stato preso. Tralasciamo questi aspetti, perché ciò che si sta vedendo in campo non ha nulla a che fare con la tecnica.

È molto peggio. È lassismo a tutti i livelli, in primis societario, a scendere fino ai "leader" della squadra. Il tecnico di turno, per l'ennesima volta è solo a far fronte a 22 ominicchi che gettano la spugna alla prima difficoltà, con faide interne allo spogliatoio, rivalità e gelosie. Personalmente, mi aspetto prese di posizione sia dal tecnico sia dalla società, con l'esclusione dei giocatori che non stanno performando secondo le aspettative e con il richiamo disciplinare verso coloro che hanno già tirato i remi in barca in vista dei mondiali. Vedere gente deambulare per il campo senza un minimo di presenza mentale, è un insulto ai 50000 che vanno allo stadio ed a coloro che stanno davanti alla tv oltre ad essere un danno di immagine che intacca la capacità di attrarre sponsor. Forse sarebbe il caso di far pagare ai mollaccioni che vanno in campo, i mancati introiti societari causati dalla loro scarsezza ma temo sia impossibile.

Il tecnico deve assumersi il rischio di escludere i big a favore dei giovani, anche della primavera se servisse, per dare una scossa all'ambiente. La nave sta puntando l'iceberg, un bel colpo di timone è più utile che pensare che la corrente sposti l'iceberg La società deve supportare il tecnico nelle sue decisioni ma che l'ambiente non sia sereno traspare dalle interviste del tecnico; una sorta di insofferenza verso qualche dirigente (Ausilio?) è indicatore di scarsa coesione dell'ambiente nel perseguire l'obiettivo che la proprietà ha dettato.

È partito il processo che porterà all'ennesimo esonero? Non sarebbe ora di resettare lo staff dirigenziale intermedio anziché quello tecnico? Ho sempre difeso l'attuale DS, che si è trovato ad agire in condizioni difficili, tuttavia l'assenza di polso, l'abbandono costante dei tecnici che si sono succeduti sulla panchina, l'orecchio sempre attento ai procuratori ed ai giornalisti anziché al rispetto dei ruoli e dei target sportivi, non hanno aiutato la società e la squadra ad uscire dalle secche che si stanno protraendo da anni. A ciò uniamo una schizofrenia negli acquisti ed una totale assenza di progetto tecnico e tattico, che ha impedito lo sviluppo nel tempo della cultura di squadra.

A oggi, in un anno e mezzo, Suning ha fornito sostentamento e mezzi per la gestione ordinaria del club; la dirigenza locale non si è ancora resa conto che l'aspetto tecnico sportivo è tutto in carico a lei nel rispetto del budget disponibile; altro non viene concesso. Se non si ottengono risultati, non sarà Suning ad avere, fallito. Saranno i dirigenti italiani a doverne trarre le conclusioni o lo dovrà fare Suning.

Non possono essere concesse altre possibilità all'attuale direzione tecnica. Mi aspetto nelle prossime giornate un cambio di velocità sia nel tecnico che nella squadra. Rafinha ha fatto intravedere quello che potrà dare, i giovani dovranno essere maggiormente coinvolti, il tanto criticato Dalbert che soffre terribilmente la tensione di doversi giocare le chance in poco tempo come testimoniano i crampi di cui soffre, ha fatto vedere che in difesa sbaglia poco o nulla e che in fase offensiva se ha spazio sa buttarsi e mettere la palla; persino Brozovic ieri non meritava una sostituzione che era tutta per Perisic.

Una sonora sveglia va data anche per rispetto dei tifosi, che al momento sono stati encomiabili.

I fischi a fine partita erano sacrosanti, ma durante la partita non è mai mancato l'incitamento e questo è il tifo che mi piace, possiamo incazzarci, contestare, commentarla con la ns. ironia, ma non possiamo esimerci dal gridare

FORZA INTER!

 

©dopolavorointer.com
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