Inter-Lazio, commenti post-partita

di Dyd

 

Prepartita

Nubi minacciose accolgono questo 31 di Gennaio, quando il nostro ex presidente pronuncia la fatidica frase:

Vincendo a Torino potremmo anche pensare allo scudetto”.

Nel prepartita i tifosi nerazzurri creano un dualismo inconcepibile e inutile su quali dovessero essere le nostre priorità, come se fossimo in grado di fare calcoli.

Molti facevano i “gruossi” mostrando icone di coppe “Dobbiamo concentrarci sulla Coppa Italia, non alziamo un trofeo da una vita”.

Pioli non manderà in campo la squadra titolare”, “Vi meritate altri sei anni di m…a

Detto questo, con grande coerenza, sono invece i primi a parlare quasi unicamente di Juve-Inter e per niente della partita e, una volta finita, apriti cielo “Non abbiamo schierato la formazione titolare

A parte Icardi, entrato dopo 45 minuti, era in effetti la stessa formazione che aveva battuto la Lazio 3-0 qualche settimana prima, appunto col solo Icardi in panchina.

Da buon indagatore dell’incubo nerazzurro, in omaggio al personaggio dei fumetti che ispira i miei farneticanti papiri, concludo l’albo e questo incubo, dicendo che la polemica iniziale era  decisamente sterile e i giudizi dopo la partita  poco sereni. Capita (spesso).

Nel frattempo, nella nottata rifiutiamo 30 milioni dal Chelsea per Antonio Candreva. Oltre a non essere più povery, non siamo più neanche scemi.

Era francamente inutile, l’ultimo giorno di mercato, accettare una qualsiasi offerta per un giocatore che poi lascerebbe un ruolo scoperto, soldi che molto probabilmente non avremmo potuto reinvestire con un giorno solo a disposizione. Una cessione che avrebbe compromesso (semmai ne avessimo avute) qualsiasi velleità di raggiungere il terzo posto (e di fare lo spareggio UCL, che ci permetterebbe di guadagnare molto di più di quanto ricaveremmo dalla cessione di Candreva).

Grazie Zhang, poco importa se poi a Giugno non arriverà la stessa offerta.

Chi non odia Antonio a priori se lo tiene volentieri.

La partita

Rispetto alla gara di campionato, decidiamo di partire a marce più alte, nei primi venti minuti vediamo un rigore netto non dato su Candreva (e Guida era lì) e un palo esterno di Kondogbia, ma si nota altresì che dietro qualcosa comincia a scricchiolare.

Miranda si rende subito protagonista di uno svarione da gialappas, rinvia e becca un giocatore della Lazio di schiena lì di fronte a lui; ma Eupalla non infierisce e la palla gli ritorna.

Chiave tattica.

Inter in pressing sin dall’inizio, linee troppo schiacciate, linea difensiva altissima, Banega in un contesto di questo tipo letteralmente sparisce, si nasconde in fase di possesso perchè non ha spazio e sulle ripartenze della Lazio è inerme e lascia costantemente Brozovic e Kondogbia in 2 contro Parolo, Biglia e Murgia.

Ansaldi a sinistra offre sempre il solito spettacolare buco nero che abbiamo potuto ammirare anche in altre occasioni, nelle quali le squadre avversarie, pur piallandoci, non erano riuscite a concretizzare.

Già prima del gol, quando decide di fare una diagonale da prima categoria, si rende protagonista di un episodio che lascia ahimè, un sorriso amaro.

Contropiede Lazio, Parolo e Immobile vs Miranda e Ansaldi: Miranda fa ampi gesti ad Ansaldi per indicargli di non stringere, ma di allargarsi e, mentre il chiacchierone Miranda impartisce ordini invano, si dimentica di Parolo, che gli sfila alle spalle. Solo un attentissimo Murillo riesce a salvare capra e cavoli.

Murillo

Certamente uno dei più rigenerati da Pioli, attento, preciso, sbroglia di agilità situazioni pericolosissime, buon ritorno.

Anche Icardi, a fine partita, ha dichiarato che andavamo troppo avanti; la differenza con la partita di campionato è stata più che altro questa: eravamo troppo alti. Decidere di giocare così annulla di fatto Banega, che non riesce a trovarsi spazi e non si rende utile alla manovra.

Ansaldi

L’unico terzino al mondo che in 2 vs 1 in fase offensiva non si sovrappone mai, si fa dare palla e crossa.

Quando lo guardo mi viene in mente :

Mazzone: "Amedeo"
Carboni: "Sì, mister?"
Mazzone: "Quante partite hai fatto in serie A?"
Carboni: "350, mister"
Mazzone: "E quanti gol?"
Carboni: "4, mister"
Mazzone: "Ecco, allora vorrei proprio sapere 'ndo cazzo è che vai! Torna subito in difesa!"

Il problema è che ha un ignoranza difensiva tale che non so dove è meglio che stia.

La Lazio crea numerose azioni da gol e si presenta diverse volte davanti ad Handanovic.

Pioli cambia nella ripresa, dentro Joao e Icardi per Palacio e Banega.

Pronti, partenza, via...e Guida fischia un fallo di rigore per questo contatto (grazie Alessandro Cavasin per l’immagine)

Bene, si nota che è Immobile che pesta il piede a Miranda e poi si lascia cadere.

Il rigore non c’è. Miranda però, a mio avviso, non tiene il corpo a corpo con Immobile adeguatamente e, quando perde il contatto, non deve tagliare in quel modo, perchè il laziale non aspetta altro. E' stato molto ingenuo e l’arbitro è stato tratto in inganno dal suo taglio.

Da quel momento abbimo visto un'altra partita; fuori Ansaldi per Medel, siamo 10 contro 11, ma la differenza francamente non si sente.

Perisic

Ripresa straordinaria per sacrificio, un rullo da quella parte, si fa tutto il fascione non so quante volte, certamente con Murillo il migliore dei nostri.

Ha bisogno, dietro, di un terzino che non gli pesti i piedi, uno che si preoccupi della fase difensiva, questo non è Ansaldi e spero vivamente che Pioli non ci faccia assistere a Cuadrado vs Buco Nero.

Guida grazia Hoedt, già ammonito, ma caccia Radu per doppio giallo.

Segniamo con Brozovic, 10 minuti e poco più nei quali l’arbitro si distingue per non solo aver dato un recupero non adeguato a ciò che era avvenuto, cioè due cartellini rossi e quattro sostituzioni nei 45’, ma fischia addirittura un po’ prima.

Arbitraggio francamente molto scadente. Nonostante tutto quello che e’ avvenuto la Gazzetta commenta cosi:

Arbitraggio un po casalingo. SI.

Usciamo dalla Coppa Italia, che era un nostro obbiettivo e che abbiamo affrontato, per me, con un approccio tattico sbagliato. Ma certamente non abbiamo snobbato la competizione.

 

Juve-Inter

Probabilmente Pioli ha preparato anche un po’ la squadra per il pressing che dovrà fare a Torino nei primi 20 minuti, pressing a mio avviso che non deve essere così alto, poiché la Juve, con questo nuovo assetto, per forza di cose gioca 11 dietro la linea della palla e per poi ripartire in contropiede.

Non dobbiamo lasciar loro la profondità.

Questo è il loro unico modo per stare compatti perché non hanno altrimenti le distanze sui reparti.

Giocherei con Kondogbia e Gagliardini e Joao a supporto di Icardi, eviterei come la peste Ansaldi, ma onestamente non saprei proprio chi far giocare lì.

Stadio

Dopo i mugugni durante i 20 minuti nel secondo tempo col Pescarae l’entusiasmo pacchiano e volutamente eccessivo verso Barbosa ecco che, negli ultimi dieci minuti, dal primo rosso e blu cominciano a sentirsi cori sul rinvio del portiere: “Ohh me…a”.

Questo è lo stile dei diversamente eretti, lasciamo loro, volentieri, l’esclusiva.

Grazie.

Forza Inter.

01/02/2017 Categories: Commenti post-partita
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