Il Guru

by Rouje

La finale di Champions League Luciano Spalletti l’ha vista in un’osteria di Firenze. Per l’occasione, Mediaset Premium si è premurata di inviare Monica Vanali in persona a raccogliere e (in alcuni casi) interpretare le parole del più grande cantastorie del calcio moderno. Una locanda in penombra, un Luciano Spalletti già abbronzatissimo e sbottonato (e forse leggermente brillo, o comunque satollo per la mangiata), due sciagure di un portiere tedesco e il numero circense di un calciatore gallese: quello di sabato 26 maggio era il palcoscenico perfetto per l’ultima, e più importante, parabola dal Vangelo secondo Luciano. In un’intervista che pare improvvisata, Spalletti analizza il post-partita del match dell’anno, allegando alle sue impressioni un succulento aneddoto e la sua personale opinione della partita. Il tutto ovviamente in perfetto crittogramma spallettiano, a confermare una volta di più che l’allenatore dell’Inter è il Cruyff della panchina, il Maradona dei microfoni e il Pelè delle poltrone girevoli. Ecco quindi il succo del discorso, riassunto in due punti principali:

1. “Icardi è andato personalmente a prendere Lautaro a Malpensa, che secondo me è una seconda punta e si proverà fino all’ultimo a farli giocare assieme”

Innanzitutto, chi di voi sapeva che Mauro Icardi fosse andato a Malpensa quel giorno? Già dalle prime battute Spalletti regala a tifosi e appassionati una chicca sopraffina, con cui conferma il fatto che Icardi rimarrà anche l’anno prossimo all’Inter e che già vuole dare un’occhiata a questo misterioso personaggio venuto dall’Argentina, magari per mettere le cose in chiaro fin da subito su chi giocherà titolare.

Spalletti però non si ferma a rivangare il passato ed è già proiettato al futuro. Come uno scacchista che pensa alla sua prossima mossa, sfida gli spettatori (e Monica Vanali stessa) a un salto mortale cerebrale, confondendo lo spettatore e trascinandolo nei meandri della sua mente contorta.

Seguite attentamente: Luciano dà innanzitutto una sua opinione prettamente tecnica sulle caratteristiche di Martinez, etichettando il Toro di Bahia come una seconda punta. Così facendo coccola Icardi (confermando ancora una volta che la sua sediolina al centro dell’attacco non gliela tocca nessuno) e mette in riga Lautaro, anticipandogli il suo destino da comprimario fino alla fine della stagione, con quel “fino all’ultimo” che vuole dire “passerai gran parte della stagione seduto a bordo campo, o almeno ci starai fino a che non sarai una seconda punta a tutti gli effetti”.

Oltre a questo già contorto doppio salto mentale, Spalletti scava più a fondo e fornisce una terza chiave di lettura: se l’anno prossimo si giocherà a due punte, l’Inter dovrà necessariamente abbandonare il 4-2-3-1. Con questo colpo da maestro, Spalletti dà il benservito ad Antonio Candreva e, forse, anche a Ivan Perisic.

Ora potete fare alzarvi, fare due passi, bere una camomilla e riposare un attimo le meningi. La Maga Circe di Certaldo ha appena cominciato.

2. Di questo passaggio non riporterò l’intero pensiero, sappiamo tutti quanto Luciano Spalletti goda nell’essere il meno sintetico possibile. Sostanzialmente, nel commentare la vittoria del Real grazie a due sincopi di Karius e a un colpo da Circo Togni di Bale, il mister dice che quando si gioca la Champions League non importa quanto siano efficaci le tue strategie, quanto siano collaudati i sistemi di gioco, quanto i tuoi calciatori siano in uno stato di forma superlativo. Il più importante fattore per competere a certi livelli è l’abitudine.

Rallentiamo un secondo e torniamo indietro all’inizio del discorso: Spalletti ha perfettamente descritto tutti i più importanti eventi calcistici della stagione 2017/18. Il tutto in una sola frase (seppur lunghissima, in questo Luciano è Manzoniano). Pensando alla Champions League, il Real Madrid ha sostanzialmente avuto un cammino perfettamente in linea con le parole di Spalletti: le Merengues hanno sgominato i loro avversari con la sola imposizione della loro volontà. Ogni volta che il Real si è trovato in difficoltà (contro Juventus, Bayern Monaco e lo stesso Liverpool dopo il pareggio di Manè) ha ribaltato le sorti delle sue partite quasi per caso, facendo leva su una confusione calcolata che stramazzava gli avversari. La squadra di Zidane ha vinto la maggior competizione europea mischiando le carte e dimostrando che, nella cosiddetta “partita secca”, quelli che vanno controllati non sono gli avversari, ma gli episodi. Il motto di Spalletti è dunque “La fortuna aiuta gli Audaci”.

Dopo questa perla di saggezza tantrica ci si aspetterebbe che il saggio taccia, aspettando le domande degli allievi e di Monica Vanali. Ma Luciano Spalletti non è un Buddha, bensì il Principe di Macchiavelli: il Vate, con questa parabola sibillina, ha lanciato un avvertimento ai proprietari Cinesi dell’Inter, un minaccioso sottinteso che scampo non lascia a chi non lo riesce a cogliere. Spalletti, per la prossima stagione europea dell’Inter, pretende quegli Audaci che la Fortuna aiuta, ovvero i “Top Player”.

Eh sì, dopo un’annata di vacche magre sul mercato l’allenatore dell’Inter pretende qualche sforzo in più da Suning, iniziando già da fine maggio a martellare sul tasto della richiesta di acquisti. Luciano non lascia scampo, intendendo che la rosa attuale, anche al massimo delle sue possibilità (quindi con Cancelo e Rafinha riscattati) non avrebbe alcuna chance di superare i gironi di Champions. Quindi mister Zhang metta mano al portafoglio e Piero Ausilio prepari l’inchiostro per firmare i contratti, Luciano pretende e Luciano avrà.

Dare torto a Spalletti? Impossibile. Dare ragione a Spalletti? Scontato. Il Vate ha parlato, insegnando a tutti noi una lezione importantissima su come si comunica nel calcio, su quanto un allenatore possa essere determinante nelle sorti di una squadra anche da un’osteria e che i “motivatori” non sono quelli che urlano. Fossi stato al posto di Monica Vanali a Spalletti avrei chiesto anche i numeri del lotto, quanti gol farà l’anno prossimo Belotti, di quanti chili ingrasserà Ancelotti a Napoli e il senso della vita.

In calce allego un link, giusto per darvi un senso della meravigliosa grandezza del solo ed unico profeta:

GUARDA IL VIDEO

29/05/2018 Categories: InterInDeep Libero pensiero
©dopolavorointer.com
Rate this Content 10 Votes
You must sign in to this site to post comments.
Comments are closed on this post.



Seguici anche su

   


I Social ufficiali FC Inter

Inter TwetterInter FBInter YoutubeInter Instagram


 

 

desparentsautop.com

Consigli

per genitori al top!


desparentsautop.com/

 


 

Related Posts