I Guerrieri della Notte - Analisi della rosa (prima parte)

by PalerLuca

Tra pochi giorni partiranno i botti interisti di calcio mercato.
Sono ancora dubbioso sulla bontà degli acquisti che faremo, in fondo la Juve ha acquistato vari giocatori, cosi come Roma e Napoli, rinforzandosi in queste settimane di giugno in cui si sa, si fanno gli affari migliori e si concludono i migliori acquisti. Purtroppo l'inter non ha comprato nessuno e siamo rimasti indietro.
Come dite? A parte il milan nessuno ha fatto ancora un acquisto? Ah....no perchè vedendo le critiche al nostro calciomercato, che rischia di partire con troppo ritardo perchè va dal primo luglio in poi, pensavo che ormai tutti i giocatori migliori fossero già presi. Mi sarò sbagliato allora.
Comunque per passare un po' il tempo nella calura estiva, avremo tempo di analizzare i nuovi acquisti, quindi pensavo di analizzare un po' la rosa attuale dell'inter per vedere cosa ci serve di piu.

Portieri:
Samir Handanovic: Il buon Samir, con il suo sguardo triste e i suoi sogni di champions league. Non esalta le folle nè i compagni, ma come portiere è piu che buono. Fa errori solo quando è demotivato o privo di stimoli, ma in parecchie partite coi suoi interventi ha salvato la buccia alla squadra. E' il classico portiere che a fine campionato porta qualche punticino in piu. L'incostanza emotiva è il suo punto debole. Si può vendere per fare cassa, ma solo ed esclusivamente per prendere una promessa a basso costo come Meret, oppure promuovendo Bardi.
Samir garantisce buone prestazioni, tenendolo si evitano rischi e scommesse.

Difensori:
Jeison Murillo: Spezzo una lancia in favore di Murillo. Si tratta di un difensore decente, non ha il talento di un predestinato, ma il suo destino era di apprendere e migliorare. Purtroppo è stato sottoposto a continui cambi di modulo e a compagni di reparto confusi quanto lui. Sembrava una promessa ma a 25 anni continua ad avere pericolose amnesie e a essere spesso nel posto sbagliato. 
E'ancora nell'età in cui può diventare un giocatore affidabile, ma è importante affiancargli qualcuno che sappia quello che fa, altrimenti continuerà la sua involuzione. Da mettere titolare in coppa italia e nelle partite con le piccole, a fianco a un difensore serio.

Miranda: Doveva essere il nuovo Samuel, il mentore, il giocatore esperto che guida la difesa e fa migliorare i giovani. Per sei mesi è sembrato l'amalgama perfetto con Murillo, esperienza e fisico, posizione e irruenza. Poi l'impressione è che abbia smesso di credere nel progetto Inter. Allenatori non graditi che ha contribuito a cacciare con prestazioni indegne apposite, lamentele piu o meno sottotraccia. Miranda ha 32 anni, è in parabola discendente ed è in una squadra in cui non crede e che non gli darà trofei o notorietà, a suo parere. Si comporta e gioca come un dipendente in attesa della fine del mese. Le qualità ci sono, ma il suo comportamento ne fa il punto debole della difesa. E' l'elemento da vendere e da sostituire con un difensore di esperienza, un 29-30enne che dovrebbe essere uno dei due centrali chiamati da Spalletti.

Gary Medel: impossibile sottovalutare il vantaggio che medel ci porta quest'anno. Col mondiale alle porte vorrà giocare piu possibile, ottima occasione per ''convincerlo'' ad andarsene. Fortunatamente le trattative per la cessione sono avviate. Giocatore inadeguato, per tenersi stretti.

Marco Andreolli: stupisce vederlo all'inter. Non è un cattivo elemento, semplicemente la sua dimensione sarebbe un chievo, un bologna. Squadre che puntano ai 40 punti e poi bivaccano in tranquillità per il resto del campionato, ideali per un giocatore come Marco, che rende bene quando non gli viene chiesto nulla di particolare.

Cristian Ansaldi: ci sono volte in cui la fortuna e gli dei del calcio lo aiutano e sembra un giocatore quantomeno normale. Le sue prestazioni oscillano dal 6 al 4 e mai oltre. A 30 anni la dimensione è questa, e porta in dote anche una certa fragilità fisica. Da tenere solo per fare la riserva in partite di poco conto.

Davide Santon: da giovane promessa a giocatore finito a 26 anni. Stupisce seriamente come Santon non abbia mercato da nessuna parte. E' nel pieno della maturità calcistica, è un giocatore normale, come ce ne sono migliaia, eppure nessuno lo vuole, nemmeno a prezzi bassi e chi lo vuole lo rimanda indietro alle visite mediche. Ce lo teniamo come riserva, può garantire delle prestazioni da sei. Ma rimane un oggetto misterioso.

Yuto Nagatomo: il lavoro paga. Se in allenamento corri e ti impegni, puoi giocartela per un posto da titolare. Yuto è l'incarnazione di questo motto. Peccato che in un contesto dove la tattica e l'intelligenza calcistica servono tanto, l'impegno in allenamento si traduce in un correre a vuoto in partita. Ha messo le radici a Milano, ma sarebbe il caso di venderlo finchè ha ancora mercato. Un 30enne che corre tanto può far comodo a qualche squadra di bassa classifica, magari all'estero.

Danilo D'ambrosio: Vado controcorrente. D'ambrosio mi piace. Perchè in una stagione che ha avuto come tema l'involuzione di prestazioni e rosa, Danilo è l'unico che ha usato l'occasione per imparare. Nella seconda metà dell'anno è migliorato costantemente e ha dimostrato che, per quanto non sarà mai un campione e non farà sgroppate alla Maicon, in un contesto organizzato può dire la sua. E' un ragazzo che sa mettere in campo quello che impara. Chissà che con Spalletti non diventi un giocatore importante. Con acquisti di livello al centro della difesa può essere titolare.

Senna Miangue: E' paradossale quello che è successo a questo ragazzo. Mostrava potenzialità, soprattutto di corsa, e qualche buco, dovuto all'età. Abbiamo fatto la cosa giusta (la cosa migliore sarebbe stata metterlo al posto di Ansaldi e Nagatomo, ma era follia) dandolo in prestito perchè potesse crescere, ma al Cagliari ha fatto tribuna. Non esiste che una nostra risorsa, anche la piu scarsa, perda un anno in tribuna in prestito.

Federico Dimarco: Ottimi numeri in un'Empoli scandaloso come filosofia calcistica e come competitività. Ha giocato tanto e bene. Se non acquistiamo un terzino molto forte, sarebbe il caso di far rientrare Dimarco dal prestito, che scade alla fine dell'anno prossimo, e farlo partire titolare. Conosce la serie A, si impegna perchè è l'occasione della sua vita, inserito in un contesto che funziona può esplodere. E soprattutto, rimanere all'empoli in B può solo farlo peggiorare.

27/06/2017 Categories: I Guerrieri della Notte
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