Hellas Verona-Inter 0-2: ancora meglio fuori che in casa

di AngelOne

Sull’onda delle prestazioni di Firenze e Roma, l’Inter espugna il Bentegodi con una prestazione quadrata, solida, definita da molti giornali, giustamente, da “grande”.

E’ un caso che capiti ancora una volta in trasferta?

Come ci diciamo da tempo credo ormai non sia più questione di casualità, ma di caratteristiche di squadra, adatta probabilmente a esprimersi molto meglio quando l’avversario di fronte non parcheggia un autobus davanti alla propria difesa, come di solito accade a San Siro.

Dopo la scoppola di Torino, le successive tre trasferte, sulla carta molto complicate per la terribile Inter vista a cavallo tra dicembre e gennaio, hanno invece portato segnali più che positivi per Mazzarri e noi tifosi, da Firenze a Verona, passando per Roma: 7 punti su campi molto difficili.

Fanno 14 punti sugli ultimi 18 disponibili, 6 risultati utili consecutivi, quinto posto ancora a -1 dalla Fiorentina (e a +1 da un Parma da 17 partite senza sconfitte): la vittoria di sabato è un’ottima vittoria in chiave Europa League (pur lasciando la classifica inalterata).

Vittoria che, contestualizzata nell’attuale momento degli uomini di Mandorlini, arriva in un momento molto negativo degli scaligeri, a secco di vittorie in casa dal 22 dicembre 2013 (contro la Lazio) e in inesorabile declino di risultati dopo un girone di andata fantasmagorico. Se uniamo questa considerazione al buon momento nerazzurro di cui ho scritto sopra possiamo spiegare “sulla carta” la partita vista sabato sera: un match in completo nostro controllo, tranne nella seconda parte del primo tempo, in cui oltre ai gol di Palacio e Jonathan abbiamo centrato due legni con Icardi ed Hernanes e abbiamo assistito ad una sola (anzi due) grande parata di Handanovic, soltanto nella ripresa.

L’attuale schieramento proposto da Mazzarri è forse il migliore possibile in questo momento storico: messa finalmente un’altra punta leggermente più mobile di Milito, piazzato Hernanes come interno sinistro al posto di Alvarez, la squadra sembra approcciare bene in tutte le ultime apparizioni. Molto bene fuori casa anzi, meno tra le mura amiche.

E anche in difesa ci sono piccoli miglioramenti costanti, con il trio Campagnaro-Ranocchia-Rolando riproposto dopo la vittoria contro il Torino, con in panca il recuperato Walter Samuel; Rolando fa un’altra partita eccellente, anche come difensore di sinistra, confermando quanto di buono abbiamo visto di lui durante tutto il campionato, mentre Ranocchia ripete un’altra bellissima prestazione al centro del reparto, contenendo Toni senza sbavature (nonostante i tentativi di tuffo dell’attaccante italiano).

La butto lì: non è che il difensore italiano benefici dell’assenza di Juan Jesus, a volte distratto e pasticcione?

La contestuale assenza sulla sinistra di Nagatomo ci ha mostrato un D’Ambrosio per la prima volta titolare e autore di una prova sufficiente, buona, nonostante i mesi di inattività e le settimane a studiare sui libri i movimenti richiesti da Mazzarri: ho quasi lo stesso dubbio di cui sopra, forse sulla sinistra l’assenza combinata del giapponese e del nostro numero 5 (tra i più “confusionari” dei nostri titolari) ci ha fatto recuperare un po’ di solidità di squadra (e ci aggiungo anche l’assenza di Alvarez…).

Nel secondo tempo ho personalmente apprezzato moltissimo momenti di bel calcio grazie al duo Kovacic (subentrato ad un intermittente Guarin)-Hernanes (pessimo nel primo tempo, ottimo nel secondo), capaci di dialogare nello stretto e far circolare palla come nessuno nella nostra squadra: se in estate il croato manifesterà l’intenzione di non fare un altro anno di panchina fissa, come ci si organizzerà? Promettendogli più turnover oppure facendo una scelta (di mercato) tra lui e il colombiano?

Perché capisco che in una stagione in cui vai a giocarti l’Europa League le occasioni di ruotare i calciatori della rosa sono nettamente superiori a quelle di questa stagione, ma forse bisognerà comunque puntare su uno dei due per meccanismi di squadra, filosofia di gioco e approccio del centrocampo che per me saranno differenti in caso di presenza di Guarin o di Kovacic.

Va bene avere più alternative in una stagione lunga, ma per me qui non si sta parlando di riserve, ma di tipologie di giocatori su cui puntare (in alternativa) per costruire il tuo centrocampo (e la tua manovra) e attualmente l’uno diversissimo dall’altro per caratteristiche.

Potrebbe ovviamente essere benissimo un’opinione personale del tutto errata. Vedremo in estate.

Paradossalmente ora per la nostra squadra arrivano due prove che sanno tanto di appello, due partite casalinghe contro Atalanta e Udinese, tipologie di match che in questo campionato abbiamo sempre sofferto: infatti da dicembre 2013 in otto incontri casalinghi abbiamo pareggiato 5 volte e vinto 3 (sempre e solo per 1-0).

Riusciremo a capovolgere questo trend affermandoci a San Siro senza troppe sofferenze né copia/incolla di prestazioni già viste?

Riuscirà Mazzarri ad ovviare al grigiore visto spesso in casa per continuare quello che di buono facciamo vedere in trasferta?

Nel frattempo il mister, tra una dichiarazione da supereroe e un’altra, incassa a giorni alterni la fiducia dei giornali, un rinnovo misto ad un possibile esonero a fine anno: segno di assenza di chiarezza (e notizie) nelle redazioni e tra gli addetti ai lavori.

Solo Thohir può sapere cosa sarà del nostro futuro e di quello di Walter e, come da me auspicato in un post di qualche giorno fa, se quest’ultimo sarà confermato spero lo sia soltanto perché il presidente crede che per un ulteriore anno Mazzarri possa “aiutare” questa squadra a crescere ulteriormente verso posizioni in classifica che devono giocoforza vederci avvicinarci alla zona Champions (e avrebbe una sua logica, nonostante tutti i difetti dell'attuale Inter...).

Ma iniziare una stagione con un allenatore confermato non perché rispecchia le proprie idee e la propria mission, ma solo per un finale di stagione (questo) magari positivo, potrebbe essere un compromesso non proprio positivo per la vera partenza del nuovo corso indonesiano.

17/03/2014 Categories: Libero pensiero
©dopolavorointer.com
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