Gennaio

di GoldenWing

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura

esta selva selvaggia e aspra e forte

che nel pensier rinnova la paura!

 

Nel pensier rinnova la paura.

Cosi’ il sommo poeta si riferisce alla selva che a meta’ del cammino umano attendeva il viaggiatore, e cosi’ puo’ essere descritto il mercato che arriva nel mezzo del cammin di nostra squadra da almeno due anni a questa parte. Storia di spire infernali con interi gironi di tifosi dannati alla disperazione e alle sofferenze piu’ atroci.

Gli Ignavi, costretti ad osservare un Palombo cercando di convincersi di stare vedendo un Motta piu’ solido. I Golosi, dannati a cibarsi dei dribbling di Rocchi. I Lussuriosi, a contorcersi sotto le scudisciate della chioma di Schelotto.

A meta’ del cammin insomma, la selva oscura inghiotte e annienta quel che resta di umana speranza nell’animo del tifoso interista viandante per le vie del calcio. Da due anni ormai piu’ che di mercato di riparazione, si puo’ parlare di mercato di dannazione.

Se 24 mesi fa il legnoso carretto ranieriano entro’ nel boschetto di mezzavia baldanzoso e fiero per uscirne poi a sfondati brandelli e con alla guida l’ex garzone, e’ ancor piu’ vivo il ricordo dello spietato smembramento avvenuto nell’ultima selva invernale dove si persero una per una le ultime ampolle di qualita’ sino a costringere l’ex garzone (nel mentre assurto a Stregone delle colline e in procinto di tornare garzone nella penombra) a trascinarsi sanguinante fuori dagli ultimi alberi strisciando sulla flebile spinta delle giocate di Schelotto e Rocchi.

Ora l’uomo dell’Elba, normalizzatore o mediocretizzatore che lo si voglia considerare, arriva li’ in cima alla collina spazzata dal maestrale che tanto gli ricorda giornate passate in spiaggia a voler far imparare la fase difensiva a compagni di classe poco ricettivi. E’ arrivato lassu’ al trotto leggero e con quella andatura sicura che lo ha reso famoso, tuttavia le rughe sono tese e un lieve zoppicare incide la solida immagine alla quale tanto tiene.

L’ombra si distende lunga nella piana sotto di lui, coprendo prima l’erba ancora verde e lasciando poi spazio alla distesa di tronchi, sottobosco e fogliame che tradi’ molti prima di lui. Stia attento il toscano di ferro alle false guide che la’ vi si nascondono, esseri all’apparenza eleganti e cordiali che portano lontano dal sentiero e obbligano a penose, dolorose traversate tra roveti e pietraie.

Virgilio e’ da tempo tornato nel cielo a recitare da lassu’ i suoi versi immortali,  e nelle selve si aggirano solo predatori, parassiti, briganti e oscuri viandanti tutti alla ricerca delle poche, e sempre piu’ rare gemme che il buio della selva ancora custodisce.

Stringa le cinture e rinforzi i nodi il nostro cotonato viandante, sia cauto e sprofondi dentro di se’ per trovare l’unica voce che nella penombra non puo’ essere distorta dall’eco di foglie e rami centenari: avere sempre chiara la propria destinazione e gli strumenti che servono per aprirsi la via, queste sono le qualita’ che potranno fare la differenza nella dura prova che lo attende.

Rinunziare a se’ stessi significa rinunciare al cammino, scegliere influenzati da canti suadenti e’ la via per poi trovarsi nel mezzo del nulla da solo, e solamente con la fermezza e senza accettare compromessi la selva puo’ essere attraversata senza danno.

Nelle ultime stagioni la selva ha spogliato gli sfortunati e incauti viandanti di possessioni materiali e immateriali, punti e sogni, e continuera’ a tessere trame nella sua crudele inevitabilita’ per il mondo interista. Walter, e’ importante sapere da dove si viene, ma e’ fondamentale sapere dove si va.

Dimenticare il passato e’ un errore, ma usare il passato come unico filtro attraverso il quale analizzare il cammino da farsi  puo’ essere fatale. La selva e’ alle porte, e li’ dove Claudio e Andrea hanno perso il loro slancio noi speriamo tu riesca a passare indenne per tornare un giorno, tu e noi con te, a riveder le stelle.

 

 

02/01/2014 Categories: Libero pensiero
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