Cronaca di una rifondazione

di AngelOne

Dalla sera del 22 maggio 2010 (data indimenticabile per ogni interista) sono passati circa 3 anni, anni in cui la nostra Inter ha dovuto ricostruirsi per far fronte a rinnovate necessità della società di abbassare il monte ingaggi pur dovendo mantenere una competitività medio alta perlomeno in Italia.

Nei mesi si sono susseguite critiche, opinioni contrastanti e giudizi di ogni sorta circa la nostra opera di rifondazione, colpevole in primis di aver depauperato un enorme patrimonio tecnico e di aver alternato ottimi acquisti a spese assolutamente non giustificate per giocatori poi dimostratisi non all'altezza della maglia nerazzurra.

Sappiamo bene che dopo il secondo posto "Leopardiano" del 2011, siamo incappati nella stagione disgraziata del binomio Gasp-Ranieri, con finale nelle mani di Stramaccioni e sesta posizione finale in campionato. In attesa di capire cosa ci regalerà la classifica finale di quest'annata, ho cercato di analizzare tutte le operazioni di mercato della prima squadra dall'estate 2010 al gennaio 2013, senza dare giudizi alle varie campagne acquisti, ma scrivendo accanto a ogni nome la spesa fatta dall'Inter e eventualmente l'operazione di mercato successiva che l'ha visto protagonista.

Mercato estate 2010:

Acquisti

- Luca Castellazzi dalla Samp a parametro zero;

- Ludovic Biabiany, riscattato dal Parma per 4,2 mln di euro. Nel gennaio del 2011 verrà ceduto alla Samp nell'operazione Pazzini;

- Philippe Coutinho, acquistato dal Vasco da Gama per 3,8 mln di euro. Nel gennaio 2013 verrà ceduto definitivamente al Liverpool

Cessioni

- Francesco Toldo, fine contratto;

- Luis Jimenez, perso alle buste con la Ternana;

- Ricardo Quaresma, per 7 mln al Besiktas;

- Mario Balotelli, al Manchester City per 22 mln più bonus;

SALDO: acquisti 8 mln - cessioni 29 mln. Giocatori acquistati in questa sessione attualmente ancora all'Inter: 1 su 3, Castellazzi.

 

Mercato gennaio 2011:

Acquisti

- Andrea Ranocchia, riscattato dal Genoa per 16 mln di euro più l'altra metà di Mattia Destro;

- Giampaolo Pazzini, acquistato dalla Samp per 12 mln più il cartellino di Biabiany poi ceduto al Milan nel 2012 per Cassano più 7,5 mln;

- Yuto Nagatomo, in prestito dal Cesena poi riscattato in estate per complessivi circa 10 mln di euro;

- Houssine Kharja, in prestito dal Genoa successivamente non riscattato.

Cessioni

- Ludovic Biabiany, alla Samp come parziale contropartita nell'affare Pazzini;

- Davide Santon, in prestito al Cesena;

- Sulley Muntari, in prestito al Sunderland.

SALDO: acquisti 38 mln (contando il riscatto di Natagomo) - cessioni 0 mln. Giocatori acquistati in questa sessione attualmente ancora all'Inter: 2 su 4, Ranocchia e Nagatomo

 

Mercato estate 2011:

Acquisti

- Jonathan Cicero, 6,4 mln al Santos;

- Ricardo Alvarez, dal Velez per 9,5 mln più bonus;

- Luc Castaignos, per 3 mln dal Feyenoord poi finito al Twente nel 2012 per 7 mln;

- la metà di Juraj Kucka dal Genoa, per 8 mln. Non arriverà mai all'Inter, anzi rivenderemo l'altra metà sempre ai liguri per il riscatto dell'intero cartellino di Longo e 2 mln;

- Andrea Poli dalla Samp in prestito oneroso per 1,5 mln. Non sarà riscattato a fine stagione;

- Diego Forlan, dall'Atletico Madrid per 3,9 mln. Il suo contratto verrà rescisso a fine anno;

- Mauro Zarate, in prestito oneroso dalla Lazio per 3 mln. Non verrà riscattato;

Cessioni

- Samuel Eto'o all'Anzhi per 25 mln di euro comprensivi di bonus;

- Davide Santon, ceduto al Newcastle per 4 mln;

- Goran Pandev, ceduto prima in prestito e poi definitivamente al Napoli per 7,5 mln;

- Marco Materazzi per fine contratto.

SALDO: acquisti 35,3 mln - cessioni 36,5 mln comprensivi della cessione definitiva di Pandev al Napoli che avverrà però nell'estate 2012. Giocatori acquistati in questa sessione attualmente ancora all'Inter: 2 su 7, Jonathan e Alvarez.

 

Mercato gennaio 2012:

Acquisti

- Juan Jesus, dall'International di Porto Alegre per 4 mln;

- Fredy Guarin, dal Porto per 1,5 mln di prestito e riscattato in estate a 11,5;

- Angelo Palombo, in prestito dalla Samp per 1 mln, non riscattato.

Cessioni

- Thiago Motta, al PSG per 7,2 mln;

- Muntari, prestito al Milan e poi definitivamente ai rossoneri per fine contratto.

SALDO: acquisti 18 mln (incluso il riscatto di Guarin) - cessioni 7,2 mln. Giocatori acquistati in questa sessione attualmente ancora all'Inter: 2 su 3: Juan e Guarin.

 

Mercato estate 2012:

Acquisti

- Samir Handanovic dall'Udinese per 11 mln più metà Faraoni;

- Rodrigo Palacio dal Genoa per 10,8 mln di euro;

- Matias Silvestre dal Palermo in prestito per 2 mln con riscatto obbligatorio per altri 6 mln;

- Gaby Mudingayi dal Bologna in prestito con riscatto fissato a 750mila euro;

- Walter Gargano, dal Napoli in prestito fissato tra i 5 e i 7 mln;

- Antonio Cassano dal Milan, per il cartellino di Pazzini e conguaglio a nostro favore di 7,5 mln;

- Alvaro Pereira, dal Porto per 10 mln di euro più bonus (3 mln)

Cessioni

- Ivan Cordoba per fine contratto;

- Lucio, alla Juventus a parametro zero;

- Julio Cesar, al QPR a parametro zero;

- Diego Forlan, all'Internacional di Porto Alegre a parametro zero;

- Luc Castaignos al Twente per 7 mln;

- Giampaolo Pazzini al Milan per Cassano più 7,5 mln;

- Maicon al Manchester City per 4 mln di euro. 

SALDO: acquisti 33,8 mln (escludendo i riscatti non ancora esercitati) - cessioni 18,5 mln. Giocatori acquistati in questa sessione attualmente ancora all'Inter: 7 su 7, ma è un dato abbastanza ovvio dato che siamo a stagione ancora in corso.

 

Mercato gennaio 2013:

Acquisti

- Tommaso Rocchi dalla Lazio, per 350mila euro;

- Mateo Kovacic, dalla Dinamo Zagabria per 11,5 mln di euro;

- Zvradko Kuzmanovic, dallo Stoccarda per 2 mln di euro;

- Ezequiel Schelotto dall'Atalanta per 3,5 mln più la metà di Livaja;

- Juan Pablo Carrizo dalla Lazio per 250mila euro.

Cessioni

- Wesley Sneijder al Galatasaray per 7,5 mln di euro;

- Philippe Coutinho al Liverpool per 12 mln;

- Livaja in comproprietà all'Atalanta nell'operazione Schelotto.

SALDO: acquisti 17,6 mln - cessioni 19,5 mln. Ovviamente tutti i 5 giocatori acquistati sono ancora da noi.

 

Abbiamo quindi i numeri per fare qualche ragionamento: dall'estate 2010 a oggi abbiamo acquistato spannometricamente (giudizio che non comprende giovani per la Primavera anche se con presenze in prima squadra) 29 giocatori, 12 nella sola ultima stagione ancora in corso, sicuramente quella che ha più rappresentato il rinnovamento della rosa. 

Dei 17 giocatori comprati nelle due annate precedenti, però, sono soltanto 7 quelli ancora presenti nella rosa attuale, circa il 40% (tra cui Jonathan e Castellazzi...). Quindi si può affermare che tanti acquisti sono stati sbagliati, nella confusione e nella difficoltà di ricostruire una rosa alla ricerca dell'equilibrio tanto agognato tra giovani e "vecchi".

Le cessioni sono state 23, con parecchie "stelle" dell'annata magica del Triplete: Eto'o, Balotelli, Lucio, Julio Cesar, Snejider, Maicon, Thiago Motta. 7/11 di quella squadra fantastica che però, al netto di Balotelli, che comunque non è cresciuto ancora come ci si aspettava, stanno incontrando nelle nuove avventure intraprese la fase discendente della propria carriera, senza impressionare per numeri e prestazioni o incatenati a una scelta di pensione d'oro anticipata (vedi Eto'o).

La sensazione è che, dopo i tanti movimenti in entrata e uscita, l'Inter attuale abbia una colonna vertebrale (per il futuro) formata dai soli Handanovic, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo, Guarin, Kovacic e se vogliamo Palacio (nonostante i 31 anni dell'argentino): un po' poco se pensiamo ai quasi 30 giocatori arrivati ad Appiano dal 2010 (e una spesa di circa 150 mln di cartellini), alcuni palesemente carneadi acquistate in emergenza o per necessità stringenti senza pensare ad alcun tipo di "progetto". Gli acquisti dei vari Forlan, Zarate, Kucka, o i tanti soldi spesi per Jonathan, Pereira (sperando che l'uruguaiano un giorno ci smentisca) o Alvarez (che finora non ha ancora confermato le aspettative iniziali) sanno di errori marchiani.

Se vogliamo aggiungere il dato sugli allenatori, vediamo che dal 2010 si sono seduti sulla nostra panchina Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri e Stramaccioni: 5 allenatori in due stagioni e mezza (contando anche quella attuale). 

Alla fine abbiamo numeri sufficienti per capire che la rifondazione tanto chiacchierata non ha trovato subito facilità di attuazione, stante sicuramente  le difficoltà spesso intrinseche che ci sono in periodi e operazioni di questo tipo, ma anche per la confusione che troppo spesso ha guidato le nostre decisioni, tra giocatori inutili acquistati, troppi giovani sacrificati e le montagne di sì dei papabili allenatori. I risultati, poi, purtroppo non hanno sorriso anno dopo anno ai nostri colori: come anticipato all'inizio del post si è passati dal secondo posto del 2011 al sesto del 2012, sintomo sicuramente di una rosa peggiorata nella qualità e nella tenuta atletica, come stiamo vedendo anche in questa stagione. 

Vedremo cosa ci riserverà quest'anno e come proseguirà in estate questa rifondazione che forse dovrebbe iniziare a prevedere in uscita i nomi di altri eroi degli anni dei nostri successi, che in questo momento stanno zavorrando il ricambio generazionale e in alcuni casi anche il monte ingaggi ora troppo ingombrante per le loro prestazioni.

20/03/2013 Categories: Libero pensiero
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