Cronaca di un esonero annunciato

by Rouje

Ci siamo. La Vera e prima “Rivoluzione Suning” comincia adesso. Le iniziali spese estive, erano il preludio di un ribaltone storico del calcio italiano. Gli assegni staccati per gli acquisti di Candreva, Joao Mario, Gabigol e Gagliardini, rappresentavanol’antipasto di un più grande banchetto. Il gruppo cinese proprietario dell’Inter è pronto a riportare la squadra nell’olimpo del calcio europeo, e per farlo ha già approntato le prime mosse: l’esonero di Pioli e l”incoronazione” di Walter Sabatini a direttore tecnico, testimoniano una volontà precisa. L’intenzione è quella di rendere l’intero sistema Suning in grado di competere con le altre squadre europee, per poi magari, nel medio-lungo periodo, provare ad agguantare il sogno champions.

La notizia più clamorosa arriva martedì sera: l’esonero dell’ormai ex tecnico dell’Inter, Stefano Pioli, conferma come già da parecchio tempo, ci fosse parecchio scontento nei confronti dell’allenatore emiliano. Di certo, la notizia non lascia molto perplessi, dato che era ormai da tempo che nell’aria, si vociferava di un cambio di rotta. Al traghettatore Vecchi, spetta il compito di portare a termine un compito parecchio amaro, anche se non molto doloroso, dopotutto. L’Inter 2017, partita con le migliori speranze, si ritrova una volta di più col sedere per terra, vittima di una gestione un po’ troppo affrettata e inesperta, sia da parte societaria, che tecnica.

In ogni caso, è già da molto tempo, che per la panchina nerazzura si fanno ipotesi molto suggestive. In primis, l’ipotesi Antonio Conte, rappresenta quella forse più succulenta: allenatore “esploso” alla guida della Juve, ora è pronto a portare al trionfo della Premier Legue, un Chelsea, non molto appariscente, ma di sicuro molto solido. Di Conte, sono riprovate le doti motivatrici, grazie alle quali è riuscito, non molto tempo fa, a condurre la Nazionale italiana lungo il difficile cammino degli ultimi campionati europei in Francia, con risultati apprezzabili. Il fatto che Abramovich voglia tenerselo stretto, non implica necessariamente che non potrà essere corteggiato da Suning, grazie a un lauto contratto e promesse di importanti operazioni sul mercato. Unica “pecca”, il suo passato juventino, che farà di sicuro storcere il naso di moltissimi tifosi interisti, i quali, sicuramente, non mancheranno di criticarlo aspramente, anche solo al primo intoppo in campionato.

Altro insigne candidato, è Diego Pablo Simeone: lui sì che invece, incarna in pieno lo spirito Inter. Cuore e grinta, sia da giocatore, che allenatore, sa infonde una “Garra” mica niente male, ai suoi giocatori. Grazie alle molte dichiarazioni scappategli nel corso degli anni, tutti sanno che un pezzo del suo cuore risiede qui a Milano. Sulla sponda nerazzurra del Naviglio, ovviamente. Di certo, anche per ingaggiare il Cholo, ci vorrà un contratto con cifre da capogiro, e un mercato estivo sontuoso. Non sorprenderebbe l’eventuale arrivo di qualche suo fedelissimo dall’Atletico Madrid, per rinforzare un reparto, magari la difesa, che necessita di aggiustamenti.

Ultimo, ma non per importanza, Luciano Spaletti, attuale tecnico della Roma. Lui sembra il più abbordabile, sia economicamente, che “sportivamente”: il mister toscano lascerà sicuramente Roma, il prossimo anno. Tra i tre; Spalletti è l’allenatore che di sicuro, ha meno appeal internazionale. Ma gli ottimi risultati ottenuti quest’anno, lasciano comunque stupefatti: la squadra giallorossa, dopo un inizio disastroso, è riuscita a risalire la china, grazie al buon lavoro dell’attuale tecnico, subentrato a Garcia. In particolare, a beneficiarne è stata soprattutto la fase difensiva: Spalletti ha avuto i meriti di “riscoprire” Rudiger, dare a Fazio una ragion d’essere niente male, e riesumare un giocatore come Emerson Palmieri. I gol di Dzeko e le prestazioni monster di Nainggolan, hanno poi fatto il resto.

Chiunque sarà il prossimo allenatore dell’Inter, avrà di certo un arduo compito. L’anno prossimo non sarà forse quello del trionfo interista, ma di sicuro, segnerà l’inizio di un cambiamento epocale. Il calcio non è più fatto di campanilismi, ora che ha assunto una dimensione mondiale. Allenatore e giocatore saranno esposti a pressioni mediatiche mai viste prima. Speriamo solo che siano all’altezza del compito.

12/05/2017 Categories: InterInDeep Libero pensiero
©dopolavorointer.com
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