Consigli per Thohir - Alexandru Maxim

di Acutangolo

L’epocale cambio al vertice di casa Inter dovrà comportare, secondo le speranze della parte critica del tifo nerazzurro, anche l’auspicata inversione di rotta nella politica degli acquisti dopo le ultime raggelanti “esibizioni” del duo sciagura Branca-Ausilio, al netto dell’ultima sessione di mercato che per lo meno ha portato ad Appiano Gentile prospetti dal futuro da scrivere, ma assolutamente promettente.

Un po’ per gioco ed un po’ sul serio, vogliamo provare a proporre giocatori al di fuori del drogato giro economico che riguarda le solite note, nell’ottica della costruzione dello zoccolo duro della prossima Grande Inter che verrà.

Oggi parliamo di:

ALEXANDRU MAXIM 

Nome: Alexandru Maxim

Luogo e data di nascita: Piatra Neamt, 8 luglio 1990

Nazionalità: Romania

Altezza: 1,77 cm

Peso: 73 kg

Club di appartenenza: VFB Stoccarda

Ruolo: centrocampista offensivo 

E’ bizzarro come spesso nel calcio ci siano giocatori estremamente sottovalutati, vuoi per il carattere, vuoi perché non hanno il procuratore giusto, vuoi perché non militano in squadre di primo piano. 

Finiscono così per perdersi nel calcio minore, sciupando le doti che così generosamente madre natura ha dato loro, senza poter scrivere quelle pagine di storia che erano potenzialmente racchiuse nei loro piedi.

Poteva essere il destino anche di un giovane rumeno, trovatosi da solo a 13 anni perché i suoi genitori se ne sono venuti in Italia in cerca di lavoro. 

Ma stavolta Eupalla non ha permesso l’ennesimo spreco, e Alexandru Maxim, è di lui che stiamo parlando, promette di diventare uno dei crack del prossimo mercato.

 

Gli esordi

Alex vede la luce l’8 luglio di 23 anni fa a Piatra Neamt, bellissima città ai piedi dei Carpazi orientali definita la Perla della Moldavia per i suoi reperti storici e la bellezza urbanistica.

Il suo primo club è l’Olimpia Cluj Ardealul Piatra Neamt, dove comincia fin da giovanissimo a tirare calci ad un pallone.

All’età di 13 anni i genitori cercano fortuna in Italia, mentre lui si trasferisce al CFR Cluj nella scuola calcio, per poi trasferirsi appena diciassettenne in Catalogna, alle giovanili dell’Espanyol. Dopo un grave infortunio Maxim esordisce nella terza divisione spagnola con la maglia dell'FC Badalona.

Prima di poter debuttare in Liga fa però ritorno in patria, nel Pandurii Târgu Jiu,  in quanto, come dirà poi: "Non mi è piaciuto nulla, il cibo, la città era enorme, volevo andare a casa. Telefonavo continuamente in Romania”.

25 presenze e 4 gol nel 2011/12, poi altre 19 gare e ben 5 gol la stagione successiva sono i numeri che convincono Fredi Bobic, direttore sportivo dello Stoccarda, a spendere 1 milione e mezzo di euro per portare nel gennaio del 2013 il talentuoso centrocampista in terra di Svevia.

La parte di stagione a Stoccarda è molto buona, con 16 presenze complessive ed 1 gol tra campionato e coppe.

La stagione in corso però non comincia bene: Bruno Labbadia, tecnico del club della Mercedes, lascia Alex in panchina nelle prime due partite, accusandolo di non essersi tenuto in forma in estate, e impiegandolo solo dalla terza. Ma qualcosa si è rotto tra allenatore e Società, i risultati non sono buoni ed il gioco latita.

Thomas Schneider, allenatore dell’Under 17, viene chiamato in luogo dell’ex allenatore dell’Amburgo: per Maxim comincia una nuova era.

Il nuovo mister piazza subito il rumeno dietro la punta Ibisevic, e la squadra, grazie anche al giovane talento di Moris Leitner e Timo Werner, comincia a volare: Alex segna 4 gol in dieci partite, distribuendo assist in quantità industriale.

 

La nazionale

Maxim esordisce nell’Under 21 della Romania nel 2011, giocando due gare nelle qualificazioni dei Campionati europei. Ma il talento del campioncino rumeno serve alla nazionale maggiore, ed a Ottobre  2011 il ct Piturča lo mette in campo con la maglia gialla dei Tricolorii.

Alexandru diventa in breve un punto fisso della Romania, anche se non basterà a qualificare la sua Nazionale ai mondiali in Brasile.

 

Come gioca 

Il gioco di Maxim è fantasia pura, condotta sul filo di una velocità e di un ritmo difficilmente riscontrabili in un giocatore così tecnico. Il suo modello è sempre stato Zinedine Zidane, ma tecnicamente può essere considerato un misto tra Ozil ed Iniesta, essendo molto più verticale nei suoi movimenti rispetto all’ex Pallone d’Oro francese.

I suoi movimenti ed i suoi tagli sono sempre intelligenti, con aperture ed assist spesso geniali, visto che il rumeno ha la personalità per tentare giocate inaccessibili alla maggior parte dei suoi colleghi. 

Il calcio da fermo è sempre effettuato con una grandissima pulizia tecnica, sia direttamente in porta che nei cross e nei calci d’angolo, che con lui rappresentano sempre un grande pericolo per gli avversari.

 

Ha detto

Crescere in fretta: “Quando avevo 13 anni, la mia famiglia è andata senza di me in Italia. Ho soggiornato in Romania per andare al settore giovanile a Cluj. Ero molto giovane, troppo giovane per prendere una simile decisione. I miei genitori volevano che io ascoltassi i miei sentimenti e facessi quello che desideravo. E 'importante nella vita fare le cose che ami. I miei genitori non potevano sapere che li avrei incolpati in seguito per questa decisione. E 'stato un momento molto difficile per me da solo, lontano dalla famiglia, ma mi ha certamente aiutato a maturare. E questo mi aiuta molto adesso.”

L’apprezzamento per il nuovo mister: "Il nostro nuovo allenatore gioca quasi un 4-4-2. Lui è un allenatore giovane, mi dà più libertà in campo. Non devo tornare continuamente indietro. Ma se posso, mi piace rientrare per andare a prendermi la palla”.

La consapevolezza dei propri errori: "In estate ho trascorso le vacanze con i miei amici. Non pensavo che la scarsa preparazione fosse una cosa così grave. Qui in Germania le cose sono molto differenti dalla Romania, ho dovuto imparare. Ho fatto i miei errori, ho accettato i rimproveri e ho imparato sulla mia pelle .."

 
Prospettive future

“Attualmente è relativamente costante nelle sue performance., Ma ha sicuramente enormi margini di miglioramento, sia sul campo che fuori dal campo", ha dichiarato il tecnico Thomas Schneider.

Riguardo al programma di allenamento ricevuto per l’estate ed effettuato solo in parte dice Herbert Briem, ex dirigente dello Stoccarda ed attuale procuratore principe della Germania: “Alex non sapeva esattamente come funzionano le cose da noi, per le abitudini rumene, probabilmente, si considerava in perfetta forma. Qui, però, ci si aspetta molto di più. Lui sa ora che non gioca, se non lavora sodo. Sono sicuro che questo non accadrà mai più con lui. In primo luogo, perché il nuovo allenatore ha messo gli occhi sul ragazzo. E in secondo luogo, perché questa consapevolezza è già maturata in lui”:  

Maxim è certamente un potenziale campione, anche se di indole particolare. Certo che le sue prestazioni da quando è stato sostituito Labbadia ne fanno al momento uno dei giocatori più decisivi in Bundesliga.

 

Se proseguirà in questo processo di crescita e maturazione diventerà uno dei migliori centrocampisti offensivi d’Europa. Non a caso Wenger e Kloop stanno seriamente pensando a lui come rinforzo per Gennaio per le rispettive squadre. 

Il suo valore attuale si aggira sui 5 milioni di euro.

27/12/2013
©dopolavorointer.com
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