Considerazioni sparse sul campionato che verrà

by Mister X

Finita la sosta, il campionato può partire seriamente, dopo il piccolo antipasto delle prime due giornate. Facciamo pure un punto di come si sono attrezzate le squadre piu forti e come potrà andare per loro la stagione ora che le cose si fanno serie.

La Juventus ha fatto, senza nasconderlo, un gran mercato. O meglio, un mercato giusto rispetto a quello che le serviva. Rinforzato il centrocampo con Matuidi per tamponare la scarsa affidabilità fisica di Marchisio e Khedira, rinforzato l'attacco con Costa, tamponata la partenza di Bonucci e Dani Alves con Howedes e De Sciglio. Sulla carta è una juve piu forte dell'anno scorso, ma con piu incognite. Higuain, preso per la Champions, non si è rivelato l'upgrade sperato. Costa deve dimostrare di poter tornare il giocatore di un tempo. De sciglio ovviamente non è Dani Alves e Howedes è un estraneo nel meccanismo difensivo perfezionato stagione dopo stagione di un blocco unico e compatto. L'incognita maggiore è la difesa. Hanno sostuito l'elemento piu giovane e piu tecnico e mancherà sicuramente qualche alternativa nell'impostare l'azione e nelle letture difensive. Compensa con una maggiore versatilità in attacco, dove Costa potrà sbloccare qualche partita rognosa.
Questo è l'anno in cui Dybala si dimostrerà un campione, oppure un buon giocatore innamorato del suo stesso mito.
Rimane la favorita per lo scudetto, anche grazie all'atmosfera favorevole garantita dai media. Ricordiamo il Pjaca fenomeno all'acquisto, crack in 20 minuti giocati e poi mai nominato, confrontato con il ''problema Gabigol'' a ogni gara dell'inter.
Previsione: Scudetto ampiamente alla portata ma Champions non oltre i quarti.

Il Napoli ha avuto un passaggio di consegne fulminante l'anno scorso. Dallo schema che ha permesso a Higuain di battere il record di gol in serie A, usato con ottimi risultati all'inizio della scorsa stagione con Milik beneficiario, è passato a uno schema senza attaccante fisso, con 3 uomini tecnici e veloci in grado di attaccare e segnare grazie al gioco di squadra improntato da Sarri. L'incognita rimane però. E' meglio il tridente Insigne Mertens Callejon, oppure è meglio il puntero Milik? L'anno scorso, a campionato in corso, Sarri ha tenuto il polacco in panchina per non rompere l'incantesimo di un Mertens pazzesco, ma quest'anno si potrà ripetere? A farne le spese lo stesso Milik, partito con risultati migliori di Higuain, e poi relegato a panchinaro, e Pavoletti, andato via per giocare e sostituito da Inglese. Il Napoli fondamentalmente è rimasto lo stesso e questo può essere sia un bene, che un male, esponendo i soliti problemi di personalità e di continuità che hanno impedito alla squadra di Sarri di vincere lo scudetto sia l'anno scorso (quando sarebbe stato comunque quasi impossibile), sia soprattutto due anni fa, quando aveva vinto il titolo d'inverno e poi è crollata nel confronto mentale con la juve partita ad handicap. Al Napoli serve un Campione con la C maiuscola, un Ibra dei bei tempi, che faccia fare a tutti un salto mentale prima che di qualità. Purtroppo per i tifosi, non è il profilo dell'acquisto tipico di Delaurentis.
Previsione: squadra uguale, risultato uguale. Secondo/terzo posto con forse un trofeo in coppa italia. La Juve meno solida di quest'anno difficilmente la vincerà ancora.

La Roma è quest'anno la maggior candidata al flop. Con la solita politica di vendere i giocatori che hanno dimostrato di piu si è privata di Rudiger, Paredes e Salah. La difesa è tutta da verificare, con Manolas un po' in involuzione, Juan Jesus e Palmieri inaffidabili e Karsdorp un incognita proveniente da un campionato completamente diverso. Il centrocampo rimane di assoluto livello, con la punta di diamante Naingollan, Strootman che sembra fisicamente tornato quello di un tempo e il nuovo acquisto Gonalons a supporto di Derossi quasi a fine carriera. L'attacco è il reparto che ha fatto un piccolo salto di qualità. Dzeko ha dimostrato di avere in canna parecchi gol e verrà affiancato da Defrel e Schick, considerato l'AQUISTO dell'estate. A torto o a ragione lo vedremo sul campo, ma sulla carta la Roma è migliorata in attacco, perdendo però parecchio in difesa, visto anche l'acquisto di Kolarov.
Il problema vero però è che in una squadra abbastanza sbilanciata si è inserito un allenatore emergente, che viene da una piccola realtà. DiFrancesco può fare un salto di qualità, o affondare come i Gasperini, i DelNeri e i Donadoni del caso. La Roma avrebbe fatto piu paura con Spalletti in panchina sicuramente, ma solo perchè ad alti livelli lo abbiamo già visto.
Previsione: molti cambi, tra acquisti e cessioni, il piazzamento è un'incognita. Può oscillare tra terzo e quinto posto, avendo anche già perso uno scontro diretto in casa.

Il Milan è la grande scommessa. La tiritera la conosciamo tutti, acquisti per centinaia di milioni di pagherò, fanfare e trombe per i nuovi fenomeni, dalla telenovela Donnarumma, prima figlioccio, poi traditore, poi di nuovo santo patrono della porta rossonera, al nuovo crack Cutrone. Ve li ricordate Mastour, Taraabt, Lapadula, Locatelli e via dicendo? Ecco appunto. Lasciando da parte il circo mediatico e Milanello bianco, concentriamoci sui valori in campo. La difesa è certamente migliorata ma bisognerà verificare l'impatto di Bonucci, nuovo capitano che finalmente ha una squadra di gente inferiore a lui da prendere a male parole, come era suo sogno. Saprà guidare la difesa o era un ottimo giocatore in un ingranaggio già rodato? Il resto degli acquisti dà l'idea di un gruppo di giocatori che vanno dalla scommessa al buono ma accumulati senza l'idea di un modulo preciso, probabilmente contando sulla versatilità di Montella (o sul suo aziendalismo). Il rischio è che la scorsa stagione abbia buttato fumo negli occhi sulla capacità dell'allenatore: lo si è visto come compitore di miracoli capace di portare al sesto posto una rosa oggettivamente scarsa, con il suo miglior giocatore, Bacca, sfiduciato e fuori dal progetto. Ci si dimentica che il milan è arrivato sesto si, ma inciampando in momenti chiave della stagione, fallendo i momenti in cui poteva fare qualcosa in piu, facendosi recuperare dall'inter parecchi punti e alla fine acciuffando un posto in Uefa solo perchè una squadra davanti ha deciso che non lo voleva. La rosa è migliorata sicuramente ma riuscirà Montella a dare un senso al Milan? Le prime due giornate ci parlano di vittorie estemporanee e di un gioco assente. E sappiamo dove porta quella china.
Previsione: personalmente nel Milan non credo affatto. Sarà un ottimo risultato un quinto posto. E qualcuno dica a Cutrone che Morata non è sta forza della natura.

La Lazio ha buttato il cuore oltre l'ostacolo vincendo la supercoppa, ma si è molto indebolita. Nonostante ciò ha comunque i numeri e la guida tecnica per essere la solita (?) sorpresa. Lotterà per un posto in uefa come lo scorso anno. L'atalanta ha venduto mezza squadra e si basava molto sul legame tra i giovani del gruppo creato da Gasperini. Con i piu forti andati altrove e Spinazzola a mugugnare per essere rimasto l'unico fesso sulla barca dei poveri, è probabile che la magia non si ripeta. Ovviamente peserà l'europa league, continuando il ricorso dei club che si dannano per arrivarci e poi pagano lo scotto il campionato successivo.


E l'Inter? Ne abbiamo parlato tanto, della rosa, degli acquisti, delle potenzialità e dei difetti. Ma le squadre di cui abbiamo scritto finora sono quelle che ci sono arrivate davanti lo scorso anno. Quindi come si colloca l'inter in virtu di tutto questo? 
L'inter ha dentro di se la base per fare molto bene, l'abbiamo visto concretamente. E' una squadra umorale, figlia del momento e dell'entusiasmo. Spalletti dovrà lavorare su questo. Prendere dei ragazzi capaci di vincere 7 gare di fila e poi crollare e renderli una squadra solida in grado di fare molti punti lungo tutto l'anno.
Perchè l'Inter ha le individualità, ha il fiato, e ora ha anche il gioco per farcela. Perchè L'Inter ha Icardi, che non è inferiore a nessuno in serie A. Perchè abbiamo dimostrato, l'anno scorso e quest'anno, di poter vincere i big match giocandocela sempre. Spalletti ha dimostrato di saper compattare una squadra con qualche difetto e renderla costante, renderla in grado di lottare seriamente per obbiettivi concreti a prescindere dalla rosa. Abbiamo da giocare solo il campionato, abbiamo qualche punto debole nella rosa, ma non abbiamo doppi impegni in cui doverla ruotare. L'inter può fare bene, un terzo posto non è un'impresa impossibile. Ovviamente l'obbiettivo chiave non sarà quello, ma non vedo tutta quest'aria da tragedia tale. L'atalanta con una rosa pessima è arrivata quarta in un campionato in cui tutti vincevano sempre. Quest'anno sarà piu combattuto. Davvero avete le basi per paventare un quinto-sesto posto? Pura scaramanzia secondo me. L'inter è da terzo posto, perchè non ha la rosa della juve e gli automatismi del napoli, ma è superiore a tutte le altre. Stop.

Poi il campo parlerà.

09/09/2017 Categories: InterInDeep Ipse dixit Libero pensiero
©dopolavorointer.com
Rate this Content 10 Votes
You must sign in to this site to post comments.

Related Posts