Chiudete tutto

di AngelOne

Oramai non ho davvero più parole per descrivere quello che stiamo vedendo da almeno un mese a questa parte.

Neanche contro il derelitto Parma del trio Ghirardi-Taçi-Manenti e in mano ora al curatore Demetrio Albertini si è vista non dico una vittoria (obbligatoria), ma neanche una Inter dignitosa, che prova a mettere insieme 3-4 passaggi di fila per finire un'azione come si deve.

Il nulla, proprio.

E' stato un 1-1 strameritato da parte degli uomini di Donadoni, che non hanno rubato assolutamente nulla e anzi hanno portato molti più pericoli in attacco rispetto a noi, andati in vantaggio solo con una sculata su tiro da fuori di Guarin, deviato, senza più fare un tiro nella porta di Mirante.

Trovo persino più dignitosa l'ultima Inter stramaccioniana rispetto a questa, pensate come sono messo.

Lo so, il tempo aiuta a dimenticare certi obbrobri, sto estremizzando il concetto, inficiato certamente ormai dai troppi anni di mediocrità accumulati: tutti più molli del solito, adagiati probabilmente sulla mancanza di obiettivi e sulle ultime partite da giocare in questo triste campionato pensando alle meritate vacanze estive.

Il timore che avevo qualche settimana fa e di cui ho scritto in qualche post sta diventando sempre più concreto: storicamente in presenza di non-obiettivi l'Inter si è sempre lasciata andare in campionato, avendo un sussulto durante qualche partita e sbragando completamente nella maggior parte delle apparizioni.

Ecco, dopo la buona prestazione con la Samp (con sconfitta, tanto per cambiare), ecco la disastrosa partita contro i ducali, come all'andata: dopo un girone non è cambiato nulla, qualche illusione nel mezzo e poco più.

Non c'è neanche l'aspetto positivo della volontà di imbastire un gioco corale, cosa che avevamo intravisto in più di un'occasione. Neanche questa c'è più.

E allora viene da chiedermi se serve davvero il tentativo di sembrare cattivi nei confronti di chi non merita di stare all'Inter convocando tutti per l'allenamento domani mattina alle 8,30 non lasciando libera la domenica di Pasqua.

Serve davvero?

Paradossalmente avrei fatto il contrario: stasera li avrei accompagnati tutti fuori dalla Pinetina, avrei chiuso la saracinesca (che in realtà è un bel cancello verde, come la speranza ormai persa) e avrei detto loro "Non tornate più".

Buona Pasqua a tutti voi, quando domani aprirete le uova di cioccolata e troverete il solito portachiavi in caucciù non vi incazzate: pensate alla partita di oggi e ricomincerete ad apprezzare di colpo persino le cose più semplici.

04/04/2015 Categories: Libero pensiero Serie A
©dopolavorointer.com
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