Benvenuto (?)

by Rouje

Sarò onesto. La scelta di Luciano Spalletti come nuovo allenatore dell’Inter, mi lascia un po’ insoddisfatto.  

Attenzione però, non sono deluso. Solo insoddisfatto. Avrei infatti sperato nell’arrivo di uno tra Conte o Simeone. Non perché Spalletti non sia un grandissimo professionista e, secondo molti, tra cui il sottoscritto, un capacissimo tecnico. Bensì perché l’arrivo del neo campione d’Inghilterra o del semifinalista di Champions, sarebbe stata la prima grandissima prova di forza superata dalla nuova dirigenza. Odio chi non sa apprezzare le conquiste, pur piccole che siano. Non sopporto chi pretende perfezione assoluta, volendo ottenere a tutti i costi il risultato migliore alle migliori condizioni. Ma, allo stato attuale delle cose, avere la sicurezza di essersi aggiudicati uno dei migliori allenatori sulla piazza, strappandolo a un top club mondiale come Chelsea o Atletico Madrid, sarebbe stata una graditissima soddisfazione. Detto questo, sono ben contento dell’arrivo del tecnico toscano, che ha svolto un lavoro eccellente alla guida della Roma, fino ad ora.

Mancando ancora l’ufficialità della notizia, anche se dovrebbe essere questione di giorni, ancora non do il benvenuto ufficiale al nuovo tecnico nerazzuro. Sono però contento del fatto che sia scelto un allenatore con così largo anticipo rispetto all’inizio della prossima stagione. Spalletti avrà così il tempo per perfezionare tutta quanta la preparazione estiva, seguendo per intero la squadra, dal ritiro, alle amichevoli, fino alla prima giornata di campionato. Il proverbio “chi ben comincia, è a metà dell’opera”, è quanto mai calzante: con i trasferimenti in entrata e uscita che si profilano in gran numero all’orizzonte, sarà importantissima la volontà del nuovo tecnico. Avrà infatti il tempo necessario per fare le sue valutazioni. Magari, riuscendo pure a “resuscitare” alcuni elementi della rosa che si sono persi per strada durante la stagione.

Una dote che ritengo fenomenale di Spalletti, è il saper far rendere al meglio i giocatori che gli vengono messi a disposizione: lo ha fatto quest’anno con Fazio, trasformando un’ incognita di inizio stagione, in un pilastro della difesa giallorossa. Lo stesso piccolo miracolo, gli è riuscito con giocatori come Emerson Palmieri, Stephan El Shaarawy e Leandro Paredes. Da oggetti misteriosi o sacrificabili, sono diventati elementi importanti della rosa giallorossa, del presente e, forse, del futuro. Inoltre, Luciano Spalletti, ottiene una media punti spaventosa, superiore persino a quella della Juventus di Max Allegri. Pur non avendo un palmarès internazionale appariscente, Spalletti piò vantare, tra campionato italiano e russo, numeri importanti, sia con l’Udinese, che con lo Zenit e la Roma.

Sarebbe sicuramente fantastico vedere elementi di spicco dei giallorossi trasferirsi a Milano: si pensi a Nainggolan, Strootman o Manolas. Giocatori molto talentuosi e di carattere, in grado magari di far compiere il tanto invocato “salto di qualità” ad una squadra, l’Inter, che in questi ultimi sei anni non è mai decollata. Si parla da molto tempo ormai di un mercato estivo stellare, con nomi altisonanti che vengono snocciolati ogni giorno dai giornali sportivi. Si spera che con una rosa rimaneggiata, e piena fiducia, Spalletti riesca a guidare l’Inter con serenità e cognizione di causa. Magari, riuscendo pure a valorizzare qualche giocatore che quest’anno ha avuto poche possibilità.

 

25/05/2017
©dopolavorointer.com
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