Ascensore per l'inferno

di Acutangolo

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

 

Erano le 22.57 del 30 maggio del 2011 quando Diego Milito, mettendo alle spalle di Salvatore Sirigu il terzo gol nerazzurro della Finale di Coppa Italia giocata all’Olimpico di Roma, decretò la fine della Grande Inter di Massimo Moratti.

Sono passati 31 mesi da quel giorno, 4 allenatori, decine di nuovi giocatori, due Presidenti, ma la ricostruzione di una Società ed una Squadra degne del Blasone e della Storia della Beneamata è ancora al di là dal divenire.

13/05/12

Lazio-Inter 3-1
Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Scaloni, Diakite, Biava, Konko; Cana, Ledesma; Candreva, Mauri, Lulic (38' st Gonzalez); Kozak. A disposizione: Berardi, Zauri, Garrido, Gonzalez, Rozzi, Zampa, Makinwa. All.: Reja.
Inter (4-4-1-1): Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Guarin, Cambiasso, Poli (30' st Longo); Alvarez (16' st Pazzini); Milito. A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Juan, Ranocchia, Faraoni. All.: Stramaccioni.
Arbitro: Damato
Marcatori: 45' rig. Milito (I), 13' st Kozak (L), 18' st Candreva (L), 46' st Mauri (L)

 

15/12/12

Lazio – Inter 1-0

Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Ciani, Biava, Radu; Mauri, Gonzalez, Ledesma, Hernanes (42' st Dias), Lulic (19' st Candreva); Klose (40' st Floccari). A disposizione: Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Diakite, Cana, Brocchi, Onazi, Rozzi. All.: Petkovic

Inter (4-3-1-2):Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Samuel, Pereira (41' st Coutinho); Zanetti, Cambiasso (15' st Palacio), Gargano; Guarin; Milito, Cassano. A disposizione: Castellazzi, Belec, Juan Jesus, Silvestre, Mbaye, Pasa, Benassi, Duncan, Jonathan, Mariga. All.: Stramaccioni

Arbitro: Mazzoleni

Marcatori: 37' Klose (L)

 

06/01/2014 

Lazio – Inter 1-0

Lazio (4-3-3): Berisha; Konko (15' Cavanda), Biava, Dias, Radu; Gonzalez (62' Onazi), Ledesma, Hernanes; Candreva (88' Ederson), Klose, Lulic. Allenatore: Reja. A disposizione: Guerrieri, Strakosha, Ciani, Novaretti, Cana, Biglia, F. Anderson, Keita, Floccari.

Inter (3-5-1-1):Handanovic; Ranocchia (83' Zanetti), Rolando, Juan Jesus; Jonathan, Kuzmanovic (60' Kovacic), Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Guarin (75' Milito); Palacio. Allenatore: Mazzarri. A disposizione: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Samuel, Wallace, Pereira, Mudingayi, Belfodil, Icardi.

Arbitro: Damato

Marcatori:36’st' Klose

 

Sono necessari ulteriori commenti oltre alla rapida lettura di questi tre tabellini per comprendere la drammatica cristallizzazione di cui è colpevolmente responsabile  questa Società?

Abbiamo tifato per mesi alla cessione del pacchetto azionario di maggioranza di Moratti ad Erick Thohir, alzando i calici ad affare concluso: ne valeva la pena?

Non sembra il magnate indonesiano l’ennesimo epigono degli Abdullah Al Thani di turno, che si comprano che so il Malaga, promettendo trionfi mirabolanti, salvo poi appena un anno dopo svendere i migliori giocatori per la mancanza di liquidi?

Dove sta il biglietto di benvenuto (leggi grande giocatore) con cui solitamente un  nuovo Presidente si presenta ai tifosi?

Quali sono le parole cardine del progetto? Conti in ordine, giovani da lanciare, valorizzazione dei giocatori della Primavera: con un allenatore come Walter Mazzarri?

Questa gattopardesca situazione trova terreno fertile nella colpevole complicità di quella parte di tifoseria che ancora esulta quando Milito e Zanetti si alzano dalla panchina per il riscaldamento, avallando di fatto lo scempio tecnico  che stiamo sopportando da quel 30 maggio.

Mi augurerei, come pensano in molti,  che Thohir accetti l’ennesima stagione fallimentare senza mettere mano al portafoglio per poter fare tabula rasa senza pietà.

Ma non sono così convinto che il nuovo Presidente sia già così addentro al nostro mondo da aver compreso che per guarire da questa malattia che si è incancrenita nel corpo nerazzurro sia necessario ricorrere a decise amputazioni, piuttosto che al pannicello caldo e ad un’aspirina.

I nomi che si rincorrono sui giornali legati al calciomercato invernale questo dicono, purtroppo.

Non perdoneremo mai a Massimo Moratti di averci creato il disgusto di vedere giocare la nostra amatissima squadra.

Con Erick Thohir saremo ancora più severi, se persevererà in questa tragica discesa verso l’abisso.

08/01/2014 Categories: Libero pensiero
©dopolavorointer.com
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