Appunti post Inter-Palermo 1-1

di AngelOne

Allora, dividiamo i commenti personali tra quelli immediati e irrazionali post partita e quelli invece che si appellano ad un minimo di razionalità.

Appunti a caldo e scritti di getto:

- Oh, un po' di demotivazione è iniziata già a salire: 1 punto in due partite, tra l'altro un pareggio in casa contro uno dei Palermo più scarsi che la storia del calcio ricordi. Eppure è così. Tante occasioni ma poi 1-1 e tutti a casa. Incazzati.

- Quanta gente tecnicamente imbarazzante mi tocca vedere in campo... D'Ambrosio, Santon, Murillo, Kondogbia, Medel, Eder e... Icardi. Tantissimi stop sbagliati, passaggi pensati e concretizzati male; poi la sfiga quando vuole, soprattutto con noi, ci vede bene e una loffa di Rispoli viene deviata dal "non supero TRE visite mediche consecutive" Santon e subiamo uno dei nostri soliti gollonzi. Che dire? Meglio non dir nulla...

- Mister De Boer decide di giocarsela col 433 e con Banega regista in mezzo: la più brutta conseguenza di queste scelte è che Medel deve fare l'interno che si inserisce. E la cosa ancor più brutta è che si rivela il centrocampista che mette in atto ciò che probabilmente gli è stato chiesto, dato che alla fine della partita risulterà il più pericoloso in area avversaria. E se le cose vanno così allora c'è qualcosa che non va. 

- Banega messo lì è croce e delizia, la palla viaggia più veloce (verso dove, poi, è un problema) ma da qualche sua palla persa nascono le occasioni più pericolose del Palermo. Bisognerà capire come assemblare bene il centrocampo, questo esperimento può continuare ma dipenderà dall'assortimento dei colleghi, in questo senso forse Joao Mario aiuterà. L'altro interno, però, sarà purtroppo Kondo o Medel?

- 1 punto nelle prime due: credo che manco il più pessimista di noi avrebbe scommesso su un bottino così misero. Tutti sapevamo e sappiamo delle difficoltà che ci accompagnano e accompagneranno in questa prima parte di avventura deboeriana, ma sotto sotto l'ottimista che è in noi sperava di sfangarla con almeno 4 punti. E invece... la realtà è un'altra, la realtà è bastarda e ti ricorda che ci stiamo praticamente allenando in campionato con un mister arrivato da 20 giorni. Però mentre noi ci alleniamo, proviamo, sbagliamo, gli altri fanno i punti. Ci vuol pazienza.

Questo più o meno ciò che ho pensato a caldo. Poi ho respirato, ho fatto due passi e mi sono detto:

- Ok, non abbiamo vinto ma la squadra mi è parsa in crescita sia rispetto a Verona (ci voleva poco) sia all'interno della partita: certo davanti avevamo il Palermo di Nestorovski...

- Inutile incazzarsi (cioè, lecito e ci mancherebbe) ma ciò che dobbiamo accettare è che ci vorranno un tot di settimane per vedere cosa questa squadra potrà dare davvero: nel frattempo bisogna non sbragare e sostenere squadra e mister. Altrimenti non se ne esce. Il tempo dei giudizi è ancora lontano.

- Sono state tante le occasioni create, fosse finita 3 o 4 a 1 nessuno avrebbe avuto il coraggio di dire niente. Non conta nulla ai fini della classifica ma forse ai fini dell'analisi della prestazione sì.

- Tanti sono fuori forma, speriamo che la pausa faccia il suo dovere: vero è che perdiamo tanti nazionali, ma in qualche modo dovremo sfruttare questi giorni per relativizzare la situazione, studiarla e capire dove intervenire. Capito Frankie?

- Mancano BEN 3 giorni di mercato: ce la facciamo a far arrivare un difensore/terzino decente? Certo, se arrivasse anche un buon centrocampista centrale schifo non farebbe. Chiedo troppo, lo so.

- NON GUARDARE LA CLASSIFICA, NON GUARDARE LA CLASSIFICA, NON GUARDARE LA CLASSIFICA...

LE PAGELLONZE DI JON BONJOVI

Handanovic: Incolpevole sul tiro di Rispoli deviato da Santon. Sicuro nelle altre circostanze. A onor del vero è poco impegnato da un Palermo più fortunato che incisivo. S.v.

D’Ambrosio: Costantemente incitato da De Boer per aumentare la spinta offensiva sulla destra, ma il terzino ex Toro riesce poche volte ad incidere. Da ricordare una conclusione ben neutralizzata dal portiere del Palermo e un’incursione su invito di Medel che lascia qualche dubbio. Voto 6

Miranda: Piuttosto sicuro in difesa, riportato nel suo ruolo naturale. Sfiora la rete del vantaggio con una girata di testa insidiosa sulla quale Eder non riesce ad avventarsi. Voto 6,5

Murillo: L’inconsistenza degli avversari gli regala una domenica sostanzialmente tranquilla. Evitabile l’ammonizione. Pericolosa una sua frustata di testa su corner di Banega. Voto 6

Santon: Nullo il suo contributo offensivo, gravemente colpevole il suo molle tentativo di opposizione sull’altrimenti innocua conclusione di Rispoli. De Boer, esasperato, lo sostituisce con l’esordiente Miangue. Voto 5

Medel: Costringe Andelkovic ad un miracoloso salvataggio sulla linea, poi prova a ripetersi con un destro impreciso su assist di Icardi. L’ultimo assalto lo porta con una girata di testa. Nonostante qualche errore di misura nei passaggi, è ovunque e cerca di interpretare il ruolo di mezzala  secondo le indicazioni del tecnico. Voto 6,5

Banega: La maggior parte delle occasioni scaturisce dai suoi piazzati. Ever ha però il grosso demerito di perdere, in uscita, la palla dalla quale poi parte l’azione del gol rosanero. Vanifica inoltre un contropiede pericoloso con un’esitazione di troppo nel passaggio. Luci e ombre nella sua prestazione, comunque degna di nota per la propensione al sacrificio. Voto 6

Kondogbia: Per una giocata di pregio occorre poi assistere a due passaggi errati. Non è tanto una questione di ruolo ma di approssimazione tecnica. Voto 5,5

Eder: Si divora il 2-1 su cross perfetto di Candreva. Si accende a tratti, poche le iniziative che mettono in crisi la difesa rosanero. Voto 5,5

Icardi: Prima fallisce il pari di testa, poi rimedia su splendido assist del subentrato Candreva. Perfettibile qualche controllo in area di rigore. Voto 6

Perisic: La sua prima frazione di gioco non è male, giunge pure al tiro con un sinistro velenoso. Nella ripresa non riesce a fornire un contributo apprezzabile e viene sostituito da Candreva. Voto 5,5

 

Sostituti

Candreva: Entra e cambia volto al match coi suoi assist. Voto 7

Miangue: Di certo non fa rimpiangere l’opaco Santon. Voto 6

 

Allenatore

De Boer: Risultato chiaramente bugiardo. La squadra paga un avvio affannoso ma crea numerose occasioni con Miranda, Murillo, Medel e Perisic. La rete subita in avvio di ripresa condiziona i nerazzurri, che solo negli ultimi 20 minuti riescono a rendersi ripetutamente pericolosi. Nota positiva i calci piazzati, con l’Inter tre volte vicina alla rete. Coraggioso nel lanciare Miangue, all’esordio assoluto in prima squadra. Voto 6

28/08/2016 Categories: Commenti post-partita Le pagellonze
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