Appunti post Inter-Hapoel Beer Sheva 0-2 (e le Pagellonze)

di AngelOne

- Come dicevo nel prepartita, c'era da pensare a Inter-Juventus, salvaguardando un minimo i potenziali migliori della rosa. In parte ci aveva già pensato il FFP con la compilazione di una lista mediocre, per il resto De Boer ha messo in campo la formazione con il turnover più ampio possibile. Sulla carta era anche la partita, del girone, in cui poterselo permettere. Sulla carta, appunto. Scelte quindi razionalmente anche corrette, purtroppo il campo ci ha dato un paio di schiaffoni.

- Questo perchè gli israeliani non sono gli ultimi arrivati, avevano battuto Cambiasso prima e sfiorato poi l'impresa contro il Celtic nei preliminari di Champions League. Resta il fatto che si poteva non fare una figura così barbina, ma tant'è: gli avversari non solo hanno meritato di vincere, ma non ho mai intravisto un momento durante la partita in cui ho avuto la sensazione di poterla vincere. Forse solo col palo di Eder, ma poca roba.

- Mentre il mister continua a cercare le sue idee (stasera onestamente era molto difficile vederle ma ho come la sensazione che continuando così tra meno di un mese il credito sarà quasi terminato...), Brozovic ha vagato per il campo forse alla ricerca di una penna per firmare il rinnovo. Sostituito alla fine del primo tempo, nella competizione in cui potrebbe e dovrebbe giocare di più. Se non è un messaggio questo...

- Il girone ora diventa molto molto duro. In generale non credo avremo tantissime chance di andare avanti in Europa League, purtroppo, leggendo quella famosa lista, a meno di miracoli invernali e ora ci servirà parecchia energia per giocarsi persino la qualificazione ai sedicesimi. 

- Ho una mia personale idea su questa stagione: alla luce dell'acquisizione fresca di Suning, del cambio in panca, della potenziale libertà in tema di FFP nel 2017, della riforma Champions che farà qualificare 4 italiane dal prossimo campionato, questa è una stagione in cui non si hanno dei veri obiettivi. Non si può andare verosimilmente granché avanti in EL, in A siamo distanti dalle prime tre e troppo "in costruzione" per arrivare, appunto, sul podio (a meno di exploit inaspettati). E' un anno un po' così, pieno di saliscendi, alla ricerca forse di un impianto di gioco che duri un po' di più ma che viene poi subito messo in discussione dai risultati; ho la sensazione che la società aspetti l'estate del 2017 per ripartire sul serio con quattro succulenti posti in classifica da attaccare e con l'UEFA un po' più benevola nei nostri confronti (e chissà se con lo stesso allenatore). Dormiamo tranquilli, insomma, anche per quest'anno. Non so se mi sono fatto capire, nel caso vi spiego tutto davanti a una Beer Sheva.

LE PAGELLONZE DI JON BONJOVI

Handanovic: Provvidenziali due suoi interventi nel corso della prima frazione, crolla miseramente nella ripresa. Emblematica la staticità sulla punizione, centrale, che vale il 2-0 del Beer Sheva. Voto 5

 

D’Ambrosio: Uno dei pochi sufficienti nel primo tempo, scompare col trascorrere dei minuti e si rende protagonista di oscenità difensive in serie. La sua fascia diventa terra di conquista. Voto 4

Ranocchia: A differenza dei compagni è coerente. Disastroso da inizio match sino alla fine. Voto 4

Murillo: Senza Miranda evidenzia tutti i suoi limiti tattici e di personalità. Voto 5

Nagatomo: Riesce ancora a stupirmi, dopo oltre 150 presenze ufficiali in nerazzurro. Il modo in cui propizia la punizione del 2-0 è qualcosa che va oltre l’umana capacità di comprensione. Inadeguato. Voto 3,5

 

Brozovic: La prossima volta è sufficiente che dica che non ha voglia di giocare. Voto 4,5

Medel: Utilissimo in copertura? No. Efficace nel pressing? Neppure. Imprescindibile in fase di costruzione del gioco? Neanche. Inutile. Voto 4,5

Felipe Melo: Un ex giocatore. Emblema della sua partita una ciabattata di esterno destro che viene agevolmente intercettata dagli avversari. Finito. Voto 4

 

Biabiany: C’è veramente speranza per tutti. Gambe rubate all’atletica. Confusionario.Voto 4,5

Palacio: Requiem aeternam donat eis, Domine. Voto 4,5

Eder: Sue le poche conclusioni insidiose, sino all’ingresso di Candreva. Il palo appare tuttavia più frutto di imprecisione che di sfortuna. 20 partite con l’Inter, 1 gol. Mediocre. Voto 5

 

Sostituti

Banega: Prova a costruire gioco e per qualche minuto l’Inter sembra tornata una squadra di calcio. Da solo non può tuttavia far miracoli. Voto 5,5

Candreva: Uno dei pochi a salvarsi. Voto 6

Icardi: Forse tocca 2 palloni in 20 minuti scarsi. s.v.

 

Allenatore

De Boer: Il turn over forsennato e scriteriato mette a nudo la condizione atletica e mentale imbarazzante di tutte le seconde linee, con l’aggiunta di alcuni titolari che ormai sono perdenti nell’animo. Occorre fare una tabula rasa estrema per dare respiro ai nerazzurri. Frank sta purtroppo apprendendo a sue (e a nostre) spese l’annichilente mediocrità di alcuni elementi, residui di un passato per il quale non sarebbe sufficiente una damnatio memoriae. In ogni caso è necessario che il tecnico olandese si svegli alla svelta. Voto 5

15/09/2016 Categories: Commenti post-partita Le pagellonze
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