3 flash su Torino-Inter 0-1 (e le Pagellonze)

di AngelOne

Altra vittoria per 1-0 stavolta sul difficile campo del Torino. 27 punti in classifica alla 12a giornata di campionato.

Ecco i miei 3 flash sulla partita giocata a mezzogiorno:

1) Formazione scelta dal Mancio che mi ha molto ricordato quella in stile-Mazzarri di qualche tempo fa, un 532 con tre centrocampisti di contenimento più due terzini come da tempo non vedevamo. Juan Jesus riproposto centrale, come accadde per la prima volta da titolare proprio contro il Torino nel 2012/13, nella nostra ultima vittoria sul campo dei granata fino ad oggi. Davanti Palacio e Icardi come l'anno scorso, con in panca molti dei migliori della partita con la Roma (Brozovic, Perisic e Ljajic), nonché Jovetic. Ma la PFM (Premiata Fabbreria Mancini) nerazzurra si schiera a specchio rispetto al Toro di Ventura e gioca quella partita probabilmente studiata dal nostro mister, brutta, sporca, cattiva, senza qualità ma con tanto pressing. Alla fine Mancini ha nuovamente ragione, e il gol di Kondogbia, che finalmente sblocca il francese in serie A, vale tre punti importantissimi su un campo molto complicato. La squadra gioca poco in realtà, si difende bene, inventa zero e tira poco nello specchio di Padelli: ma in una trasferta con un indice di difficoltà abbastanza alto va bene così.

2) Siamo ancora primi alla 12a giornata, con 27 punti fatti su 36, il 75% di quelli avuti a disposizione finora, la media di 2,25. 12 gol fatti, praticamente uno a partita, mentre restiamo la difesa meno battuta. Siamo molto più avanti di quanto mi aspettassi, la squadra non ha ancora una identità tattica fissa, ma uno zoccolo duro sì: Handanovic, Miranda, Murillo, Medel. Non a caso due difensori, un quasi difensore e un portiere. La necessità sarà quella di trovare soluzioni davanti per non fare sempre così tanta fatica nel creare, ma se il Mancio ha scelto di partire dalle fondamenta finora ci è riuscito eccome.

3) Sui singoli: altra grande partita di Handanovic, ancora grandi Miranda e soprattutto Murillo, bene Kondogbia soprattutto nel primo tempo. Melo, nel ruolo di interno, ha fatto tremendamente fatica, completamente a disagio in una zona e in un approccio che non è assolutamente nelle sue corde, dato che non si è proposto in avanti neanche una volta. Tutti però hanno cercato di essere coordinati nel pressing richiesto da Mancini principalmente nei primi 45 minuti, con il coinvolgimento anche di Palacio e Icardi: quest'ultimo, tra l'altro, ancora a secco, anche se la sterilità offensiva di questa Inter non dipende certo solo da lui.

 

LE PAGELLONZE DI JON BONJOVI

Handanovic: Prosegue il suo strepitoso stato di forma. Reattivo e fortunato su Quagliarella, tempestivo nelle uscite basse. Voto 7

Murillo: Lo pseudo-contatto con Belotti non è da sanzionare col penalty, però il centrale colombiano mostra nell’occasione una certa ingenuità. Per il resto solita performance di grande spessore. Voto 6,5

Miranda: Leader della difesa, ben coadiuvato da Murillo. Voto 6,5

Juan Jesus: Forse il centrale in maggior difficoltà, anche a causa del posizionamento spesso avanzato di Nagatomo. Voto 6

D’Ambrosio: Partita prettamente difensiva, tempestivo l’intervento sulla linea di porta per allontanare il pallone. Voto 6

Felipe Melo: L’interno non è il suo ruolo e si nota. Troppo compassato, poche idee valide. Voto 5

Medel: Consueta partita tenace e combattiva del mediano cileno. Nel finale riesce a rendersi utile persino col pressing solitario. Voto 6,5

Kondogbia: Gol in girata su assist di Palacio e prima frazione di gioco da dominatore del centrocampo. Non si conferma nella ripresa, giungono comunque segnali positivi dal centrocampista francese. Voto 7

Nagatomo: Limita le incursioni di Bruno Peres e si porta al tiro. Non sempre valido il suo contributo difensivo. Voto 6

Palacio: L’assist per Kondogbia e nient’ altro. Voto 5,5

Icardi: Qualche timido segnale di risveglio, troppo poco. Voto 5,5

 

Sostituti

Perisic: Stranamente impreciso e poco efficace. Voto 5,5

Ljajic: Dilapida due ripartenze potenzialmente letali con errori inconsueti per un elemento con le sue qualità tecniche. Voto 5,5

Ranocchia: Ingresso nel finale per sostituire l’infortunato di Murillo. S.v.

 

Allenatore

Mancini: Propone un 3-5-2 imbottito di difensori e mediani, con le ovvie conseguenze sul piano della fluidità di manovra. Poco confortante il secondo tempo, con qualche chance di troppo concessa ad un Torino all’arrembaggio. La crescita di questa squadra, al di là dell’eccellente classifica e della solidità difensiva, comunque corroborata dallo stato di forma di Handanovic, passa necessariamente per un sensibile miglioramento della fase offensiva. Voto 6

08/11/2015 Categories: Commenti post-partita Serie A
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