3 flash su Inter-Roma 1-0 (e le Pagellonze)

di AngelOne

Ottima partita dei nostri e vittoria per 1-0 sulla ex capolista Roma, con il gol decisivo nel primo tempo di Gary Medel, alla sua prima rete con la maglia nerazzurra.

Ci portiamo così in testa alla classifica superando proprio Garcia con 24 punti, lasciando la Roma a 23.

Ecco qui di seguito tre commenti flash sulla partita. 

1) E' una vittoria di squadra, fondata su organizzazione e studio della partita nei minimi particolari: a questo giro ci sarebbe davvero poco da ridire sul Mancio che l'ha studiata e preparata bene, con questo 451 a cercare di raddoppiare gli uomini più pericolosi della Roma, lasciando così alla squadra di Garcia solo l'opportunità di andare con Gervinho (spesso un iradiddio) e Salah, senza grosse alternative. Messo in ombra anche Pjanic, sono sì stati pericolosi, ma alla fine non sono riusciti a segnare neanche un gol: e per il miglior attacco della Serie A e per una squadra che andava a segno da 21 turni di campionato consecutivi (l'ultima volta senza gol è stata contro la Samp nella scorsa stagione, giorno 16 marzo 2015) qualcosa vorrà pur dire.

2) Ma l'organizzazione non avrebbe avuto un gran senso senza la grinta che stasera ci hanno messo tutti. Quando durante la settimana, tra i commenti, chiedevo una squadra che giocasse, intendevo dire proprio quello che è successo stasera: non si chiede un gioco filobarcellonistico, si chiedono distanze corrette tra i reparti, squadra corta che attacca il pallone e l'avversario aggredendolo, che sappia soffire e gestire le ripartenze, presentandosi davanti al portiere avversario. Quando giochi come stasera, anche affrontando una squadra superiore, puoi anche pareggiare o perdere, ma nel caso avresti poco da rimproverarti. Ma assistere a squarci di gara come quelli di Palermo e Bologna, quello sì che fa incazzare. Sono convinto che torneremo ad avere quei cali di tensione, caratteristica probabilmente insita in molti elementi di questa squadra e frequente in organici in costruzione come il nostro, ma spero anche di vedere più spesso un'Inter come quella di stasera.

3) L'ultimo punto sui singoli. Ha un po' impressionato a inizio gara l'esclusione di Icardi, ma guardando la partita si è facilmente intuito il perchè: Jovetic da punta (sta diventando in qualche modo sempre più il suo ruolo) ha dato pochi punti di riferimento venendo come sempre indietro a chiedere e prendere palla, pur non giocando una gran partita. Con l'aiuto di Brozovic, Perisic e Ljajic, per me eccellenti per applicazione e concentrazione, la squadra ha girato bene, supportata da una coppia centrale difensiva fantastica e un portiere in gran spolvero. Benissimo anche i terzini questa sera, schierati a sorpresa tra lo stupore un po' di tutti: D'Ambrosio e soprattutto Nagatomo sono riusciti ad arginare le folate giallorosse, contenendole in velocità. Un'ultima menzione per l'uomo decisivo di stasera: Medel segna il suo primo gol con la nostra maglia al suo primo tiro nello specchio di questa stagione, dopo 11 turni di campionato. Sgraziato, troppo difensivo, poco propositivo, a volte inutile: queste cose restano, ma resta anche il suo rendimento più che buono quest'anno, rispetto ai suoi compagni di reparto. Mancini a lui non rinuncia facilmente, vediamo ora, col ritorno di Felipe Melo dalla squalifica, come il mister gestirà tutti e tre i mediani anche nell'ottica di un modulo che ha bisogno secondo me almeno di un Brozovic o di un Guarin (con tutti i loro pregi e difetti) a centrocampo.

LE PAGELLONZE DI JON BONJOVI

Handanovic: Insuperabile. Si esalta sul colpo di testa di Dzeko e sulla conclusione velenosa di Maicon. Nella ripresa rimedia ad una respinta non impeccabile su tiro di Florenzi con un triplo intervento in pochi secondi, mostrando riflessi fulminei. Sui corner è graziato da Manolas e Rudiger che non impattano con precisione. Lo sloveno si rende anche protagonista di un’ammonizione per perdita di tempo. Voto 8

D’Ambrosio: Prima presenza da titolare per Danilo, autore di un salvataggio tempestivo e fortunato su Dzeko a porta vuota. Esce causa crampi, dopo aver giocato un match di grande intensità. Voto 7

Miranda: Dzeko è un centravanti insidioso, ma il brasiliano fa valere la sua esperienza e lo limita. Leader del reparto difensivo, forma con Murillo una coppia molto ben assortita. Voto 7

Murillo: In alcuni frangenti patisce la fisicità di Dzeko, che impegna di testa Handanovic e per poco non riesce a servire un assist vincente dopo un ottimo controllo di petto. Il centrale colombiano riesce comunque a far valere la sua esplosività muscolare. Chiude nell’inedito ruolo di terzino destro, portandosi al tiro nel finale di partita. Voto 7

Nagatomo: Soffre la verve e la rapidità di Gervinho, ottimamente supportato da Maicon e Pjanic, ma tiene botta. Il suo rendimento lievita nella ripresa e da un suo passaggio scaturisce il fallo di mano di Pjanic. Da sottolineare un basilare recupero su Salah, lanciato a rete. Voto 6,5

Medel: Il protagonista che non ti aspetti. Agevolato dal blocco difensivo basso con linee finalmente distanziate in modo corretto, il cileno contrasta e recupera palloni. Si toglie lo sfizio di siglare il suo primo centro in nerazzurro contro la squadra che probabilmente vanta il miglior centrocampo della Serie A. Sostituito a causa di problemi alla schiena. Voto 7,5

Guarin: Raddoppia sui centrocampisti avversari e lotta su ogni pallone. Non è sempre lucido e vanifica due ottime ripartenze, suscitando l’ira del tecnico che prontamente lo richiama. Il Guaro prova la conclusione dalla distanza, ma senza esito. La prestazione opaca di Nainggolan e Pjanic è strettamente legata al sacrificio del colombiano e di Brozovic. Voto 6

Brozovic: Un’altra prestazione convincente del croato. Parecchia corsa, pressing e qualche buona intuizione. Avesse anche segnato con quella girata… Voto 6,5

Ljajic: Partita di grande sacrificio. Scambia spesso la fascia con Perisic e in avvio sfiora il gol su assist proprio del croato. Fa valere le sue qualità tecniche e duetta con Jovetic. Peccato il contropiede sprecato per un suo errore (banale) nell’ultimo passaggio. Voto 7

Perisic: Giocatore intelligente tatticamente, dotato di grande facilità di corsa. È ovunque, sempre al servizio della squadra. Al pari di Ljajic sciupa una buona chance con un timido tentativo di cross dopo un’ottima progressione. Voto 7

Jovetic: L’autonomia limitata sta diventando un serio problema. Sostituito dopo un’ora, il montenegrino si fa apprezzare per la capacità di dialogare con i compagni di reparto. Gli manca un po’ di brillantezza sul piano fisico. Voto 6

 

Sostituti

Kondogbia: Entra al posto di Medel e gioca con qualche timore di troppo. Da un suo pallone perso scaturisce l’occasione per Salah. Voto 5,5

Palacio: Tenta di rendersi utile ma incide poco. Voto 6

Ranocchia: Sostituisce D’Ambrosio e rinforza la contraerea sui piazzati. Da brividi una sua giocata difensiva su retropassaggio ‘superficiale’ di Nagatomo. Voto 6

 

Mancini: Le scelte di formazione, apparentemente azzardate, si sono rivelate vincenti. Vittoria numero 7 in 11 partite, centrata al termine di un match tosto e grintoso. Voto 7

 

©dopolavorointer.com
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